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	<title>Commenti a: 3 consigli dall&#8217;OpenSource per i blogger che usano WordPress</title>
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	<description>Blog sul web marketing e dintorni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 06:15:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Aerendir</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2009/08/18/3-consigli-dallopensource-per-i-blogger-che-usano-wordpress/#comment-122</link>
		<dc:creator>Aerendir</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:43:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=366#comment-122</guid>
		<description>Già, non ci sono i commenti... è presto per abilitarli ;)
Per quanto riguarda il codice open source ti ringrazio moltissimo perchè mi hai aiutato a capire come funziona in chiave business. Ho visto spesso aziende che si definiscono open source e non ne comprendevo a pieno il significato (es le aziende di data integration che stanno venendo fuori come funghi). Ora ho un quadro più completo.
Io ho sempre conosciuto il modello più classico, cioè il rilascio con licenza open di una versione base del software (es Magento oppure OpenX) mentre la versione avanzata è a pagamento.
Ora il quadro è più completo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, non ci sono i commenti&#8230; è presto per abilitarli <img src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Per quanto riguarda il codice open source ti ringrazio moltissimo perchè mi hai aiutato a capire come funziona in chiave business. Ho visto spesso aziende che si definiscono open source e non ne comprendevo a pieno il significato (es le aziende di data integration che stanno venendo fuori come funghi). Ora ho un quadro più completo.<br />
Io ho sempre conosciuto il modello più classico, cioè il rilascio con licenza open di una versione base del software (es Magento oppure OpenX) mentre la versione avanzata è a pagamento.<br />
Ora il quadro è più completo.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2009/08/18/3-consigli-dallopensource-per-i-blogger-che-usano-wordpress/#comment-121</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:35:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=366#comment-121</guid>
		<description>Ciao Aerendir,
mi sarebbe piaciuto commentare direttamente nel tuo articolo ma non trovato come fare. Pertanto sono costretto a scrivere qua il mio commento al tuo articolo.
Lato utente condivido molte delle cose che scrivi. Ti cito Chromium di Google e Darwin di Apple come progetti interessanti Open Source che hanno portato a due successi: Google Chrome e Mac OS X.
Da quasi ex programmatore posso invece indicarti che quando lavori in Open Source e lo usi per sviluppare progetti in azienda una delle paure frequenti è che il codice vada pubblicato chissà dove.
E l&#039;azienda percepise questa cosa come un sorta di &quot;pericolo&quot;.
Allora ti dico questa modalità di rilascio software Open Source &quot;insolita&quot;, che non è pura e non serve a fare community. Ma che tutela committente e sviluppatori.
Funziona così:
1) Strutturi tutto il software nei soliti moduli e strati (Data access layer, Business layer, Presentation layer, Templates).
2) Fai dipendere tutti i gli strati da un pacchetto marginale di utilities che poi rilasci  in Open Source perchè può essere riciclato per altri progetti.
3) Naturalmente pubblichi con Apache License 2, GPL 3 o Artistic License.
4) Le parti custom come lo strato della business logic restano invece riservate.
Ora la particolarità sta nella pubblicazione al punto 3. Cioè pubblichi solo il codice, senza documentazione né &quot;how-to&quot;.
Risultato ? Il codice pubblicato è Open Source al 100%.
Ma di fatto inutilizzabile (a meno che non te lo studi a fondo, o sei uno degli sviluppatori che lo ha scritto e sai come funziona).
E questo è un ottimo modo per tutelare di più il cliente che ha commissionato il lavoro.
Se il progetto viene diffuso e si costruisce una piccola comunità attorno anche il software integrator che ha aperto inizialmente il progetto ne trae vantaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Aerendir,</p>
<p>mi sarebbe piaciuto commentare direttamente nel tuo articolo ma non trovato come fare. Pertanto sono costretto a scrivere qua il mio commento al tuo articolo.</p>
<p>Lato utente condivido molte delle cose che scrivi. Ti cito Chromium di Google e Darwin di Apple come progetti interessanti Open Source che hanno portato a due successi: Google Chrome e Mac OS X.</p>
<p>Da quasi ex programmatore posso invece indicarti che quando lavori in Open Source e lo usi per sviluppare progetti in azienda una delle paure frequenti è che il codice vada pubblicato chissà dove.<br />
E l&#8217;azienda percepise questa cosa come un sorta di &#8220;pericolo&#8221;. </p>
<p>Allora ti dico questa modalità di rilascio software Open Source &#8220;insolita&#8221;, che non è pura e non serve a fare community. Ma che tutela committente e sviluppatori.</p>
<p>Funziona così:<br />
1) Strutturi tutto il software nei soliti moduli e strati (Data access layer, Business layer, Presentation layer, Templates).<br />
2) Fai dipendere tutti i gli strati da un pacchetto marginale di utilities che poi rilasci  in Open Source perchè può essere riciclato per altri progetti.<br />
3) Naturalmente pubblichi con Apache License 2, GPL 3 o Artistic License.<br />
4) Le parti custom come lo strato della business logic restano invece riservate.</p>
<p>Ora la particolarità sta nella pubblicazione al punto 3. Cioè pubblichi solo il codice, senza documentazione né &#8220;how-to&#8221;.</p>
<p>Risultato ? Il codice pubblicato è Open Source al 100%.<br />
Ma di fatto inutilizzabile (a meno che non te lo studi a fondo, o sei uno degli sviluppatori che lo ha scritto e sai come funziona).<br />
E questo è un ottimo modo per tutelare di più il cliente che ha commissionato il lavoro.</p>
<p>Se il progetto viene diffuso e si costruisce una piccola comunità attorno anche il software integrator che ha aperto inizialmente il progetto ne trae vantaggio.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Aerendir</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2009/08/18/3-consigli-dallopensource-per-i-blogger-che-usano-wordpress/#comment-120</link>
		<dc:creator>Aerendir</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:29:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=366#comment-120</guid>
		<description>Ciao Francesco, mi fa piacere tu abbia scritto un post sull&#039;open source. Io ne avevo scritto uno qualche giorno fa, proprio sui vantaggi e svantaggi derivanti dall&#039;adozione di questi software.
Sono d&#039;accordo con te quando parli di comunità. La comunità è l&#039;asse portante di un software open source. E&#039; la comuità che crea il materiale informativo, che testa e stressa il software, è sempre la comunità che aiuta i nuovi utenti. Senza una comunità forte l&#039;open non è niente.
Permettimi, però, di osservare che questi fattori, determinando il successo di un software open source, vengono presi in considerazione soprattutto dagli sviluppatori. Interesse dello sviluppatore è avere una community che supporti il proprio software.
Ma i vantaggi per un utente, a mio avviso, sono molti di più e diversi.
Puoi leggere quello che penso sul mio sito. il post si intitola semplicemente &quot;Open Source: Vantaggi e svantaggi&quot;. Magari mi fai sapere che ne pensi, ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco, mi fa piacere tu abbia scritto un post sull&#8217;open source. Io ne avevo scritto uno qualche giorno fa, proprio sui vantaggi e svantaggi derivanti dall&#8217;adozione di questi software.<br />
Sono d&#8217;accordo con te quando parli di comunità. La comunità è l&#8217;asse portante di un software open source. E&#8217; la comuità che crea il materiale informativo, che testa e stressa il software, è sempre la comunità che aiuta i nuovi utenti. Senza una comunità forte l&#8217;open non è niente.<br />
Permettimi, però, di osservare che questi fattori, determinando il successo di un software open source, vengono presi in considerazione soprattutto dagli sviluppatori. Interesse dello sviluppatore è avere una community che supporti il proprio software.<br />
Ma i vantaggi per un utente, a mio avviso, sono molti di più e diversi.<br />
Puoi leggere quello che penso sul mio sito. il post si intitola semplicemente &#8220;Open Source: Vantaggi e svantaggi&#8221;. Magari mi fai sapere che ne pensi, ciao!</p>
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