Scegli con cura le tue newsletter e mailing list

by Francesco on settembre 2, 2009

Sono uscito qualche ora fa per prendere la posta dalla cassetta postale e ho trovato:

  • una fattura telefonica;
  • l’estratto conto della carta di credito;
  • il volantino del supermercato con offerte da brivido;
  • una cartolina promozionale dei notebook della DELL;
  • una promozione di telefonia mobile (per la società di mia madre);
  • una charity letter con un piccolo rosario come bonus;
  • 2 volantini di pubblicità locale.

(foto credits bettybl)

Ancora Pareto ?

Quindi facendo un pò di conti… su 8 cose recapitate, 2 son utili, 6 no. Sarà ossessione ma la legge di Pareto funziona anche offline :D su una cosa banale come prendere la posta in cassetta.

Ora può succedere che la legge di Pareto  “si sbilanci” e il rapporto da 80/20 si passi a 99/1 (ma la legge rimane sempre valida).

Se hai seguito i post che ho scritto da qualche mese saprai già che questo era particolarmente vero nel mio caso per gli RSS e, facendo un pò di selezione naturale, oggi dedico forse 10 minuti al massimo alla lettura degli RSS.

La regola è semplice, diretta ed efficace.

Tieni solo alle “cose” vitali

Ha ragione il Tagliaerbe in questo articolo odierno a dire che il titolo è tutto. Perché l’informazione è tanta, troppa, così tanta e così troppa che devi per forza fare selezione altrimenti leggi tutto il giorno senza produrre nulla. E un buon titolo è il punto di partenza per attirare l’attenzione di chi legge.

Ma riprendendo i task giornalieri ho scoperto che stavo dedicando un pò troppo tempo alla posta elettronica. E tutto questo nonostante:

  • l’ottimo antispam di Google Mail;
  • i circa 200 filtri automatici per la posta in entrata e in uscita;
  • l’archiviazione automatica dei messaggi meno interessanti (ad esempio le notifiche di Facebook così non vedendole in arrivo non ti distrai) ;
  • l’uso di account diversi per dividere i contatti personali dagli alri e le priorità.

In realtà tutti gli account finiscono ancora oggi in un mega-account da cui controllo tutto e dove i filtri smistavano già bene le cose. Ma tutto questo non bastava e Pareto funziona anche con le email.

In passato seguivo anche molte mailing list o newsletter. Veloce come Beep beep di Roadrunner non perdevo nessuna email. Leggevo anche quelle che sembravano insignificanti e dedicavo anche del tempo a leggere le pagine linkate.

Allora ho deciso di fare un altro dei miei test…

Ecco il mio banalissimo test

Ho contato giorno per giorno le email ricevute. Sorvolo sui numeri, che è meglio! Ti basti sapere che ho scoperto che l’80% della posta ricevuta proveniva da:

  • mailing list SVN relative a modifiche di codice sorgente di progetti OpenSource a cui ero iscritto qualche anno fa;
  • molte newsletter di marketing, SEO e simili
  • alcuni messaggi pubblicitari di grandi network italiani.

Mi faceva fatica anche soltanto guardare questo materiale (già archiviato e filtrato), selezionarlo e cliccare sul pulsante “Elimina”.

Così ho iniziato una massiccia campagna di disiscrizione dalle newsletter e dai servizi italiani, alcuni dei quali anche noti, ragionando su questi parametri:

  1. Molte newsletter ti ripropongono articoli dai loro siti o blog. Quasi tutte permettono la lettura via RSS quindi perché leggere 2 volte le stesse cose? Via. Ho eliminato le iscrizioni;
  2. Siti minori, blog di settore e atri siti più o meno amatoriali fanno la stessa. Anche in questo caso ho cancellato l’iscrizione.

Ho rimosso poi le iscrizioni a diversi siti di bravi marketer americani dove mi ero registrato un pò per curiosità e un pò per studiare il loro email marketing. Anche in questo terzo mi sono cancellato da una ventina di newsletter.

Ora la mia casella di posta elettronica è più pulita e la gestione delle email è migliorata molto.

Un consiglio per gestire al meglio la tua posta ?

Scegli non più di 3 newsletter o mailing list per le quali mostri interesse reale. So che 3 è un numero basso, ma è sempre meglio di 2 o di 1. Quindi ponitelo come obiettivo da raggiungere in qualche settimana.

All’inizio potresti avere l’imbarazzo della scelta (di cancellarti). Parti da quello che già conosci. Se un argomento è acquisito eliminalo. Ad esempio mi sono cancellato da quasi tutte le liste che parlando di tag HTML e di SEO.

Ti potresti sentire legato, anche “affettivamente”,  a qualcosa che conosci e pensare di perderti qualcosa dal momento che ci stai rinunciando. In realtà rendi solo la tua casella di posta elettronica più slim e ottimizzi il tuo tempo.

P.S.: noto ora tra le mie fonti RSS che un altro SEO ha scelto di eliminare la sua posta. Magari leggi anche il suo articolo.

{ 3 comments… read them below or add one }

1 lordmarin settembre 10, 2009 alle 1:18 pm

Dottore.. qualche tempo fa ho fatto la sua stessa operazione stanco della moltitudine di mail che mi arrivano giornalmente.. ma diciamo che dopo un pomeriggio perso ho lasciato perdere..

Comunque il tempo per le newsletter secondo me è finito.. l’utente identifica subito o quasi il messaggio pubblicitario. Meglio puntare sull’iscrizione ai feed e formare l’utente in modo che possa utilizzarli al meglio e costantemente. :)

2 luca bersani settembre 12, 2009 alle 9:53 am

…….grandissimo Francesco : ho appena fatto la stessa cosa (disiscritto da troppe newsletters)…….molto meglio fare un giro sui blog ogni tanto per leggersi gli articoli !!

…..troppo informazioni = nessuna informazione…….

buon lavoro !

un fedelissimo di TRAFFICO WEB

3 Francesco settembre 12, 2009 alle 10:42 am

Ciao lordmarin e luca bersani. Molte grazie per i vostri commenti.

@lordmarin
Ciao lordmain, non sono pienamente d’accordo perché dipende dall’uso che fai della newsletter e dalla frequenza di invio.
Se i contenuti scritti sul blog/RSS sono diversificati da quelli della newsletter, e (ovviamente) l’argomento ti interessa, resterai iscritto.
Se ricevi 12 messaggi in 30 giorni di cui il 50% è solo promozionale, senza contenuti reali, probabilmente ti cancellerai.

E’ anche vero che per molti Gli RSS e le email sono due mezzi diversi per veicolare gli stessi contenuti.
In quel caso chi legge si ritrova due volte gli stessi identici contenuti.
Tieni anche conto che gli utenti che navigano in rete da diverso tempo, magari pigri e iscritti qualche anno fa a una o più newsletter, sono molto affezionati a riceverle nella loro casella di posta. E l’effetto fidelizzazione è abbastanza forte anche se non come in un forum.

@luca bersani
Ciao Luca è vero che troppa informazione equivale a nessuna informazione. Infatti per questo Robin Good da tempo parla della figura del newsmaster ed è anche per questo che abbiamo dato vita al progetto bookmark.giorgiotave.it.

Inoltre anziché “fare un giro sui blog” lascia che i blog entrino nel tuo aggregatore RSS feed.
E’ molto comodo come strumento per restare informati.
Perché trovi solo i post e non perdi tempo a caricare gli elementi grafici che caratterizzano ogni sito o blog.
E inoltre puoi rimuovere i blog meno interessanti con un click.

Leave a Comment

{ 1 trackback }

Previous post:

Next post: