Blogger, infoprodotti e altre storie

by Francesco on gennaio 29, 2010

Concorderai con me che blogger di professione non si nasce ma si diventa.

E all’incirca i grandi -americani o italiani, non cambia niente- seguono gli stessi step:

  • Si apre un blog
  • Si inizia a scrivere post
  • Si continua a scrivere post
  • Si continua a scrivere post
  • Si continua a scrivere post
  • Si continua a scrivere post
  • Si continua ancora a scrivere post

Non ti ho preso in giro.

Sono davvero questi gli step che segue un blogger.

Il blogger scrive diversi articoli, punti di vista suoi, oltre che informazioni dense su novità o altro riguardante la nicchia che ha scelto.

Molto importanti sono i pillar article, i post “evergreen” senza scadenza temporale dove vengono sviscerati in profondità gli argomenti.

Se i contenuti sono buoni e il blogger si muove bene a promuovere il suo blog, diventa prima un punto di riferimento per una nicchia, poi famoso e infine blogger di “professione” (se mi concedi l’uso di questo termine).

Ora una cosa che sto notando negli ultimi mesi è che sempre più blogger vendono infoprodotti.

Da blogger a infoproductblogger

Quando gli articoli iniziano a diventare tanti e il sito del blogger si è strutturato magari con una redazione variegata di collaboratori o partner che partecipano attivamente alla vita del sito, allora si passa alla fase 2.

La fase 2 prevede questo:

  • si prendono i vari post già scritti
  • si strutturano i post secondo una visione più ampia e unitaria
  • si definisce una direzione e una sequenza temporale di lettura
  • si pacchettizza un piccolo ebook.

Anche negli anni passati i blogger più accorti condensavano in ebook gratuiti i loro post, magari estrapolando un tema specifico (ad esempio Facebook piuttosto che il copywriting).

Per vari motivi:

  1. avere un altro canale di diffusione dei post del blog
  2. agevolare la diffusione dei contenuti (un ebook gratuito fa presto a passare tra mani diverse di amici, colleghi, conoscenti)
  3. fare un pò di linkbaiting se l’autore permetteva di ripubblicare l’ebook linkando però la fonte originale (è una strategia molto usata anche in Italia).

Ora una cosa che è in voga da qualche tempo e che vedo sempre più diffusa nell’ultimo anno è la trasformazione dei post del blog in infoproduct.

Cioè fino a 2 anni fa “era normale” fare la raccolta annuale dei post e diffonderla in formato ebook.

Oggi invece è a pagamento.

Vorrei focalizzare l’attenzione sull’ultimo concetto perché è importante: segna un passaggio, una consapevolezza maggiore da parte del pubblico che legge i blog e consulta la rete.

E’ vero che le stesse informazioni che trovi in un infoprodotto puoi trovarle gratuitamente all’80% circa saltando di blog in forum, tra italiano, inglese e altre lingue. Ma allora qual’è il vantaggio ?

Il vantaggio principale degli infoprodotti

Il vantaggio degli infoprodotti è farti risparmiare questa faticaccia di cercare tra mille fonti diverse in rete e offrirti un pacchettino “all inclusive” dove trovi già selezionati e organizzati i contenuti e le informazioni che ti servono.

Non sarà tutta la verità e tutto lo scibile di quell’argomento che ti interessa ma almeno un buon punto di partenza. O di approfondimento, a seconda del livello di completezza dell’infoproduct.

Che gli infoprodotti siano una leva potente (e passiva) nel business di molti marketers lo sappiamo tutti.

Ci sono prodotti per soddisfare la fame e la sete di conoscenza di tutti e per tutte le tasche.

Da poche decine di euro a qualche migliaio.

Per non parlare dei corsi top level che arrivano a oltre i diecimila dollari statunitensi.

Riepilogando: come costruisce il suo infoprodotto il blogger ?

Come ho già detto di solito l’infoprodotto che va per la maggiore tra i blogger è l’ebook.

Magari nel frattempo il blogger famoso fa le prime interviste e conferenze, e (sto sempre ipotizzando) magari quella intervista o conferenza è stata anche registrata in formato mp3 o avi o mov.Si prende cosa già esiste e si pacchettizza in un “format” diverso.

Per invogliare l’acquisto dell’infoprodotto si aggiungono poi dei bonus.

Solitamente i bonus che ho visto andare per la maggiore in prodotti infoblogger sono bonus audio, quasi mai video.

Spesso interviste o teletraining di un quarto d’ora, mezz’ora oppure (è capitato un pò più raramente , ma ci sono le eccezioni) di  1 ora.

Non che la durata sia importante.

Puoi dire stare 1 ora a parlare del sesso degli angeli senza dire niente di utile o parlare 20 minuti ma dire cose importanti e di valore.

La mia esperienza sugli infoproduct dei blogger

Purtroppo la mia esperienza per adesso mi porta ad essere deluso dai prodotti, soprattutto statunitensi, degli infoblogger.

Anche gli ultimi infoproduct sul guest posting o sul copywriting mi sono sembrati abbastanza scontati e privi di una struttura solida, o peggio ancora di informazioni che meritassero il pricing pagato.

A livello di altri infoprodotti mi è successo solo un’altra volta, quando ho acquistato un prodotto specifico sul display advertising di AdWords e purtroppo conteneva solo informazioni di base su AdWords, neanche specifiche su quello che veniva promosso sulla sales letter.

Il pricing era sotto i 97$  come molti prodotti infoblogger.

Ed è per questo che negli ultimi mesi sono abbastanza diffidente nei confronti del prezzo basso.

Quando un prodotto viene meno di 97 dollari preferisco non acquistarlo.

Non è una regola assoluta, anzi di recente sono stato stato piacevolmente colpito dallo Smashing Book un vero e proprio libro cartaceo.

Vuoi dire la tua sugli infoproduct ?

Se sei un blogger che sta pensando di scrivere un infoproduct mi piacerebbe ascoltare cosa pensi di questo articolo (che è la prima parte di una lunga serie).

Se invece hai comprato infoproduct in passato e come me sei rimasto deluso dalle aspettati scrivilo qui sotto e vediamo di dibattere la cosa insieme

{ 2 comments… read them below or add one }

1 Angelo febbraio 5, 2010 alle 11:52 am

Francesco, ora tutto questo mi è molto famigliare. Ma per apprendere queste cose ho dovuto cercare molto, filtrare quelle informazioni di carattere motivazionale e meno pratico. Come l’ hai spiegata tu, la strategia da adottare mi pare molto chiara… Forse tu stesso potresti raccogliere questa serie di articoli in un ebook!
Il pregio di tutti gli infoprodotti che ho “letto” è quello di riuscire a farmi focalizzare i punti fondamentali di un argomento. Poi, la differenza la fa la qualità dei contenuti. Perchè si vede se c’ è dietro un grosso lavoro o se il prodotto è un accozzaglia di cose raccolte e rimasticate.
Io sono partito molto dal basso. Il mio primo “acquisto” di un infoprodotto è stato quello di una certa “cerchia riservata” italiana. Ho pagato solo 7 o forse 8 euro. Questo sito dà un dvd gratuito e poi ti indirizza alla sottoscrizione di un abbonamento mensile. Ma lì ho capito di essere ad un livello più alto. E non ho proseguito con loro. Ma dovrò ringraziarli perchè mi si è aperto un mondo, fino ad allora non avevo ben capito.

Io sono in procinto di distribuire gratuitamente un ebook di una decina di pagine agli utenti del mio blog. Ne esternalizzo la scrittura, ha il solo scopo di generare guadagni indiretti tramite affiliazioni multiple. ( e non mi straccio i vestiti per far cliccare quel link affiliato, sono i lettori che vorranno farlo)
poi, dopo un attento studio e pianificazione, vorrei lanciare il mio infoprodotto sui viaggi. essendo un argomento non propriamente legato al guadagno e all apprendimento, sceglierò la politica dei microprezzi.
In un futuro prossimo, ci saranno “app store” di libri nelle mani di molti. Si spera, aperti come app store a autori-editori indipendenti. E non si faranno problemi a spendere pochi spicci per un prodotto che trovano interessante. Il prodotto c’ è, la distribuzione c’ è… manca solo il marketing

2 Francesco febbraio 8, 2010 alle 12:30 am

Ciao Angelo,

grazie per la tua testimonianza. Nella tua email stai descrivendo un modello abbastanza in uso anche in Italia che si chiama forced continuity.

Funziona così: ti dò gratis qualcosa e poi vieni “liberamente obbligato” a seguire un percorsodi formazione con nuovi contenuti e rinnovi successivi, di solito mensili.

Personalmente mi piacciono più altri modelli che rendono meno economicamente a breve periodo ma sono (a mio avviso) più duraturi. Il forced continuity ha il vantaggio invece di assicurarti una rendita maggiore nel breve medio periodo.

Premetto che non ho intenzione di costruire un ebook a partire da questi post :-P .

Uso invece il blog per comunicare idee e punti di vista personali sulla SEO e sul web marketing da una parte.

Oltre che per crescere grazie agli spunti che mi vengono dati da chi come te legge questo blog (e che ringrazio volentieri).

Dall’altra parte ogni tanto prendo spunto dai commenti per capire quali potrebbero essere le esigenze del momento per una certa nicchia di aficionados agli argomenti di cui mi occupo e per capire se e cosa posso migliorare per il mio lavoro.

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