Social network tra aziende e persone: 2 tool che consiglio di usare

by Francesco on gennaio 28, 2010

I social network sono uno strumento fantastico sia di condivisione che di formazione personale.

Condivisione perché hai il tuo gruppo di amici, conoscenti e altri social circle e anche se la legge di Dunbar è stata superata proprio da Facebook, quella legge è molto utile per capire le dinamiche tra le persone all’interno dei social.

Ho detto anche formazione personale … perché partecipando ai social network attivamente impari cose nuove, accresci le tue conoscenze e ti elevi al tuo prossimo livello.

Ora nel web 1.0 c’erano i forum e i gruppi di discussione.

Nel web 2.0 ci sono anche i social network.

Nota bene che ho scritto “anche” e l’ho messo in grassetto perché il web 2.0 non ha cancellato nessuno dei mezzi precedenti che facevano e fanno tutt’ora comunicare persone diverse.

Il web 2.0 ha aggiunto un nuovo livello di consapevolezza e migliorato l’interattività e il tempo reale tra gli utenti che fruiscono (e creano) i (nuovi) contenuti.

Tutto questo è molto interessante, ma come usano le aziende i social network ?

Come usano le aziende i social network ?

Ecco qualche dato interessante.

Tra le aziende (fonte SmartBlogs):

  • il 2% ha già individuato una strategia social
  • il 20% non l’ha sviluppata
  • il 23% la sta applicando ma non ha visto dei risultati
  • un altro 23% vede già dei risultati concreti
  • il 32% sta sviluppando una propria strategia.

I dati fanno capire come ci sia ancora molto sviluppo nel social media.

Più semplicemente alcune aziende hanno capito come portare profitto attraverso i social networks.

Altre stanno guardando i social network come ascoltatori passivi, etc etc.

Ci sono 7 diverse categorizzazioni degli utenti dei social network e per questo rimando all’ottimo libro dell’Onda anomala e al post recente del tagliaerbe.

Coloro che creano contenuti e partecipano attivamente ai social network sono pochi.

Partecipare attivamente ai social network richiede tempo

Il tempo richiesto per creare contenuti e partecipare ai social è molto, specialmente all’inizio.

Pensa a Twitter gli aggiornamenti di stato si susseguono a distanza di secondi.

Pensa a Facebook.

Ogni volta che apri il tuo account ci sono diversi task da svolgere come ad esempio:

leggere:

  • gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici e conoscenti
  • le notifiche e i vari tipi di suggerimenti

guardare:

  • chi ti ha aggiunto come amico
  • chi ha chiesto la tua amicizia
  • chi ti ha invitato a diventare fan di questa o quella pagina

commentare:

  • gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici e dei conoscenti
  • le note

rispondere:

  • ai messaggi in posta
  • alle richieste di amicizia
  • agli inviti alle fan page e agli eventi
  • all’uso delle applicazioni
  • ai commenti di altri
  • ai messaggi nei gruppi e nelle bacheche dove partecipi

A seguire e interagire con tutto questo potresti starci ore.

La realtà però è che le giornate sono fatte di 24 ore e se segui i social network fulltime ne resti completamente entusiasmato oltre che assorbito.

Ma con quali risultati ?

I tuoi risultati potrebbero essere inferiori rispeto a quello che ti attendi o molto scarsi.

Non è un caso che molte aziende chiudano l’accesso a Facebook ai propri dipendenti: la paura del “cazzeggio” è troppo elevata per permette l’accesso ai social network più grande del mondo e quindi per togliersi da sopra la testa questa grande spada di Damocle… meglio chiudere tutto.

La cosa è ancora più vera per chi fa il consulente.

Il consulente freelance ha un grande collo di bottiglia che è il suo tempo limitato.

Ecco perché ti voglio segnalare 2 tool che ti permettono di sapere cosa succede nei social network senza essere “fisicamente presente” nei social.

2 tool utili per monitorare i social con poca fatica

Il primo tool si chiama NutshellMail e convoglia in una email lo stream degli aggiornamenti più recenti da tutti i social network che hai impostato.

Gli aggiornamenti  riguardano te e i tuoi contatti.

In pratica quando controllerai la posta elettronica avrai un lungo messaggio che “riassume” per te quello che accade nei diversi social.

Se usi GMail occhio perché il messaggio viene spesso troncato quindi devi indicare a GMail di aprire l’email completa in un’altra finestra (trovi il link in fondo al messaggio).

Indichi tu a NutshellMail la frequenza di aggiornamento e la quantità di dati da inviarti in email per cui è davvero molto molto comodo.

Il secondo tool invece è più person & business oriented.

Si chiama Gist e attraverso questo tool puoi far aggregare in automatico le diverse informazioni che i tuoi contatti disseminano nei vari social network.

Non importa se i tuoi contatti arrivano da Google Reader, Facebook, Twitter o Linkedin giusto per fare degli esempi.

Gist aggrega per te tutte le informazioni insieme.

La dashboard è molto pratica suddivisa in “people” e “companies”.

Gist suggerisce un “livello di importanza” di ogni persona per te.

Livello che puoi personalizzare in base alle tue scelte.

Indichi tu a Gist quali sono le persone da tenere d’occhio (watch) per i loro aggiornamenti.

Puoi anche taggare le persone per seguire i topic anziché i singoli stream e le singole conversazioni.

Gist è caldamente consigliato.

Dopo aver provato i 2 tool torna in questa pagina e scrivi il tuo commento.

{ 6 comments… read them below or add one }

1 Eliseo gennaio 28, 2010 alle 10:23 am

Che dire Francesco, i tuoi suggerimenti sono sempre molto interessanti, è vero il tempo per noi consulenti e tiranno (dove trovi il tempo per trovare soluzioni per guadagnare tempo :-) ).
A proposito di social network, è vero, c’è un grande proliferarsi e le tue percentuali di come le aziende usano i social sono sicuramente veritiere, ma io aggiungerei che ci sono ancora un 70% di aziende che oggi si affida ancora e solo al vecchio Marketing, di questo 70% forse il 50% usa la posta elettronica come mezzo di comunicazione ma per i restanti internet è ancora qualcosa di misterioso. Dirigenti di aziende piccole e medie la sera tornano a casa e guardano increduli i figli di poco più 9-10 anni chattare, vedere video, visitare siti web e loro sembrano impotenti di prendere una decisione per la loro azienda.
Cosa nè pensi?
Eliseo

2 fortunecat gennaio 28, 2010 alle 10:51 am

Consiglio anche Yoono, è un ottimo aggregatore di social network. Raccoglie in un unico software twitter, facebook, linkedin, gtalk, friendfeed, ecc…

3 Francesco gennaio 28, 2010 alle 11:50 am

Ciao Michele,

grazie per la segnalazione. Sempre ottime le tue indicazioni.
Tuttavia se l’hai ancor aprovato Gist è davvero forte.
Più che stare connesso (come Yoono) ti permette davvero di gestire da un unico pannello i tuoi contatti, unirli, etc etc.
Raccomandato davvero.

4 alberto febbraio 5, 2010 alle 11:58 am

Articolo molto interessante ma non riesco a capire se i dati possono essere riferiti anche al panorama aziendale italiano. Prima della domanda: Come usano le aziende i social network ? Vorrei capire: Quante aziende italiane usano i social network? Nel caso avessi link sul tema mi piacerebbe poterli analizzare. Grazie e complimenti per il lavoro.
Alberto

5 Francesco febbraio 8, 2010 alle 12:55 am

Ciao Eliseo, intanto scusami ma il filtro antispam aveva bloccato questo commento qualche giorno fa.
Eccomi a rispondere alla tua domanda.

Consiglierei di partire dalla lettura di un testo fondamentale Groundswell che è tradotto in italiano con l’Onda anomala.

Più che impotenti il lavoro da fare per questi imprenditori credo che sia quello di informarsi ed educarsi.
Poi capire se e in che modo le loro aziende hanno voglia, capacità e risorse di mettersi in gioco per essere presenti nei social network.

E a questo punto, dopo aver capito cosa sono i social network e come funzionano e avere la certezza che ci sono le condizioni per una presenza dell’azienda nei social network, strutturare una strategia adeguata cominciando dal monitoraggio dei social network, dalla scelta di dove esere presenti, etc. etc.

6 Francesco febbraio 8, 2010 alle 1:07 am

Ciao Alberto, banalmente potrei dirti che le aziende sono fatte di persone e quindi (indirettamente) la risposta è si.

Riguardo alle altre tue domande..

“Come le aziende usano i social network?”. C’è materiale interessante, soprattutto in USA. Ti consiglio di cominciare dal caso della campagna elettorale di Obama.

Poi se leggi l’inglese in maniera discreta o abbastanza fluente ti consiglio di acquistare Socialnomics.

Personalmente non mi ha dato grandi idee o considerazioni oltre a quello che già mi ero fatto per conto mio, però porta esempi concreti che potrebbero aiutarti nel delineare un quadro dell’uso aziendale dei social.

Altro testo che se cerchi un pò in giro è sempre citato e che ti consiglio di leggere è Groundswell (L’Onda Anomala in italiano). Oltre al libro c’è il blog in inglese qua http://blogs.forrester.com/charleneli/

Per quanto riguarda l’Italia trovi qui http://blog.tsw.it/search-marketing/aziende-italiane-nei-social-network_0002654.html una lista delle aziende che usano i social dal 2008 stilata da TSW.

Qui ci sono delle considerazioni aggiuntive riguardo alla stessa lista: http://www.mimulus.it/2009/05/28/le-aziende-italiane-e-i-social-network/ .

Ti cito anche l’articolo , più recente, siamo a Luglio 2009 dove Claudio Gagliardini indica come un 25% di aziende italiane che temono i social network: http://www.boraso.com/social-network/social-network-il-25-della-aziende-italiane-ne-ha-paura-hanno-ragione.html

Questo invece è un articolo di Gennaio 2010 con nuove iniziative di altre aziende italiane http://www.socialmediamarketing.it/aziende-italiane-e-conversazione-sul-web-ecco-le-migliori/

Leave a Comment

{ 1 trackback }

Previous post:

Next post: