Informare, comunicare e vendere.
3 step che sono alla base di qualsiasi attività di marketing sul web.
3 step che possono essere svolti tutti e 3 per email.
In effetti l’email marketing è una delle attività più interessanti che ogni sito web dovrebbe fare.
Perché non c’è un box newsletter di questo blog ?
Ho detto ogni sito ma se guardi questo mio blog, che è un sito a tutti gli effetti, non ha il box di iscrizione alla newsletter.
Il motivo per cui non ho ancora messo un box dipende da almeno 3 motivi e mezzo:
- Scrivo di tanto in tanto
- Sto portando oltre il 70% del traffico a questo blog attraverso altri canali
- Sono coerente con cosa dicevo qualche mese fa su scegliere le newsletter con attenzione
- Sto diventando allergico a certi tipi di email.
Scrivo ogni tanto, per cui non trovo così “vitale” per l’ecosistema di questo blog comunicare via email.
Riguardo al traffico devo dire che svettano i social network in testa.
Dalle statistiche vedo che anche i lettori di feed RSS portano traffico, segno evidente che chi vuole leggere questo blog lo ha aggiunto ai suoi feed.
Per questo motivo evito anche, ad ogni post nuovo inserito, di inviare una email dicendo che ho scritto un nuovo articolo.
Ci vuole per forza l’email per segnalare un nuovo post nel blog?
Semplicemente non c’è bisogno di invia una email ai miei 4 lettori.
Anche se riconosco il fatto che alcuni preferiscono l’email, altri il feed.
E potrei offrire questa doppia opportunità lasciando che ognuno scelga il modo più congeniale per restare aggiornato.
D’altra parte il post finisce su Twitter dove chi ti segue, se vuole, lo legge.
Su Facebook dove chi ti è amico, se vuole, lo legge.
In altri aggregatori dove, se uno vuole, lo legge.
In altre parole uno è libero di leggere o ignorare i miei post e non sarò mai considerato uno spammer per il semplice fatto di aver condivo un post nei social network.
Per il quarto punto invece bisogna dire che ultimanente…
Sono allergico a certi tipi di email
Se penso a qualche anno fa, prima della blogosfera e dei primi siti 2.0, ricevere la newsletter era fondamentale per restare aggiornati.
Tant’è che per il semplice download di un ebook, oppure per accedere a risorse di buona qualità -spesso gratuite- zac, dovevi inserire la tua email.
E poi partivano i messaggi degli autoresponder
a volte con sequenze lunghissime, altre volte con brevi messaggi broadcast.
Ora quello che secondo me non è stato valutato abbastanza è che:
L’email marketing può diventare un boomerang
Si l’email marketing può diventare un boomerang.
Non ho niente in contrario al fatto che tu prenda la mia email e ogni tanto mi comunichi cose che ritieni interessanti per me.
Soprattutto nel marketing USA questo tipo di pratica e di comunicazione continua è la normalità.
La logica più o meno è questa: dopo un contatto iniziale con il tuo potenziale cliente (la sua email), continua a scrivergli dandogli informazioni utili (nurturing) fino a quando non si sente pronto ad acquistare il tuo prodotto o servizio (sell).
E fin qua il ragionamento non fa una piega: ho scelto di mia sponte di indicarti il mio indirizzo email.
Quindi mi fa piacere e sono interessato a cosa vuoi dirmi.
Ma c’è una brutta notizia (anche per l’Italia!)
Purtroppo oggi devo riscontrare che molti di questi meccanismi, ancora una volta soprattutto in USA, sono stati “accelerati” al punto che potresti ricevere 1 o 2 email al giorno.
Forse negli USA tutto è così rapido e c’è così tanta concorrenza che si dimenticano altrettanto rapidamente di tutto.
La logica è questa: stabilisci una relazione (quasi) quotidiana con il tuo lettore aumentando la frequenza di invio.
Al punto che alla fine ricevi in media una email al giorno.
Di certo chi fa invii così ravvicinati di email ha fatto bene i suoi conti: il fatto di avere una frequenza più elevata si traduce in più vendite. E la legge dei numeri e del profitto gli darà ragione al 100%.
Però mi vengono in mente tante newsletter da cui mi sono cancellato.
Un esempio italiano
Tra le tante ricordo ancora quella di DVD.it.
Ero acquirente qualche anno fa e come iscritto ricevevo la newsletter.
Poi intensificarono la frequenza di invio, che diventò giornaliera, e poco dopo mi cancellai perché ricevevo un invito a comprare ogni giorno.
Non puoi scrivermi ogni giorno o 2 volte al giorno e spingermi a una pagina di acquisto senza creare il giusto valore.
Così è stato: non ho più acquistato niente nel loro store.
Vuoi dire la tua ?
Ti è piaciuto (o non ti è piaciuto) questo articolo ?
Oppure hai riscontrato situazioni analoghe a quelle descritte?
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La mia non è una newsletter ma una notifica di nuovi messaggi/commenti ai proprietari degli account. Ho aumentato la frequenza di invio della notifica (se c’è) da 3 gg a 2 gg, quindi se l’utente ha notifiche verrà contattato ogni 2 gg. Il mio dilemma è se conviene riportare la fraquenza di invio a 3 gg visto che con 2gg faccio 50 cancellati al gg e con 3gg ne facevo 30.
Ciao Fabio,
intanto grazie per aver deciso di condividere questi tuoi dati.
Premetto che bisognerebbe avere qualche dato in più.
Ad esempio quanto è grande la lista e, oltre alle cancellazioni, quanti sono i nuovi iscritti giornalieri.
Inoltre si tratta di capire anche che cosa notifichi ai tuoi utenti.
Ti faccio un esempio banale sulle notifiche.
Prendi Facebook: puoi settare che ti venga notificato di tutto in email (nuovi amici, commenti, eventi, segnalazioni di applicazioni, …).
Personalmente ho disattivato tutto perché non voglio perdere tempo: così sono io a scegliere il momento più adatto (in base agli impegni) di accedere a Facebbok .
Infine non dimentichiamo che un altro dato interessante da non
sottovalutare è di che cosa parla il tuo sto.
Ciao,
complimenti per il sito e per l’articolo! Effettivamente quello che dici è vero, anzi, il problema secondo me è che esagerando (ma anche con una email al giorno o ogni due/tre giorni) la gente tende a scartare a priori quelle email senza nemmeno più leggerne l’oggetto. Meglio secondo me un resoconto settimanale per email.
Si è vero. Tieni anche presente che puoi fare anche “batching” cioè raggruppare i messaggi inviati dallo stesso mittente in una cartella e guardarli tutti assieme quando hai voglia o tempo.
Con GMail è facile: crei un nuovo filtro che associ allo stesso mittente una certa etichetta e imposti “ignora” per non mostrare il tutto in posta in arrivo.
Ciao Francesco, apparte questo momento in cui ho tutto bloccato a causa di alcune spam list faccio una media di 200 iscritti al gg, la mia è una community generalista e gli utenti hanno la possibilità di decidere se disattivare le notifiche. Infine, rispetto a facebook se dovessi mandarla ogni nuova notifica intaserei le mail di molti utenti, quindi quella che viene mandata ogni x giorni è un “riassunto” di tutte le notifiche.
In ogni caso il dilemma su “ogni quando” inviarle rimane. 2, 3 o 7 gg?
Ciao Fabio, credo che nel tuo caso potresti lasciar personalizzare agli utenti la ricezione dei messaggi. Questo potrebbe essere un buon compromesso.
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