Google Instant: SERP alla velocità della luce forse cambiano la SEO?

by Francesco on settembre 8, 2010

Google Instant è la nuova funzionalità lanciata da Google oggi che permette di eseguire ricerche con aggiornamento della SERP appena digiti un nuovo carattere sulla query.

Questo il video introduttivo di Instant qui:
Immagine anteprima YouTube

Era già uscito un video in anteprima il 20 Agosto lo puoi vedere qui.

Qualche giorno dopo si è saputo che Google stesse testando un layout di SERP a 30 risultati anziché i canonici 10.

Il motivo è semplice: fornire in una pagina 30 risultati che si aggiornano digitando un carattere non è il massimo della vita magari per chi ha fatto SEO puntano oggi molto sulle long tail.

La Mayer dice che un utente risparmierà fino a 11 ore di ricerche con questa nuova funzionalità.

Come funziona Google Instant ?

Devi essere loggato come utente Google e usare uno di questi browser: Chrome, Firefox, Safari e Internet Explorer 8.0.

Tra i risultati proposti nella classica tendina “alla Google Suggest” c’è anche il link a destra “Mi sento fortunato”.

I dati forniti da Google Instant inoltre non sono basati sul singolo utente ma su modelli matematici previsionali.

Puoi vedere la tecnologia previsionale di Google Instant anche nel tool Google Scribe di Google Labs.

Instant si basa su 3 elementi:

  1. risultati dinamici, cioè google mostra i risultati di ricerca appena digiti le tue query;
  2. previsioni del resto della query che viene mostrata in grigio chiaro in modalità autocompletamento prima che termini di digitare;
  3. scrolling dei risultati di ricerca appena aggiungi o togli un carattere dalla query.

Qualche dettaglio in più

Cosa cambia più di tutti è il calcolo delle impression che ora si basa sul modello previsionale.

Fino ad oggi il calcolo delle impression era basato su questo concetto: si ha una impression quando il tuo sito viene mostrato in SERP per una query completa dell’utente, ovvero quando l’utente ha cliccato “invio” o ha selezionato un termine dal completamento automatico di Google Suggest.

Con l’introduzione di Google Instant il calcolo delle impression da parte di Google segue anche altre 2 regole:

  1. l’utente inizia a digitare un termine su Google e clicca su un link nella pagina ad es. un risultato di ricerca, una ricerca correlata o un annuncio sponsorizzato AdWords;
  2. L’utente smette di digitare e i risultati sono mostrati per almeno 3 secondi.

Ecco qualche altro dettaglio in più su Google Instant…

  • Nella cronologia del browser vengono inserite tutte le varianti dei singoli caratteri, così che le puoi navigare facendo click sia sui pulsanti di avanti e indietro;
  • Inoltre per chiavi adult Google Instant non funziona! Prova tu stesso con le parole chiave porno, sesso e simili (vedrai che non compaiono suggerimenti e devi completare la query con un pò di “olio di gomito” in più);
  • Sembra che per ora non ci sia personalizzazione dei risultati.

Ora vediamo come impatta Instant nei vari tools di Google.

Partiamo da…

Google Webmaster Tools

Sul Google Webmaster Tools potresti vedere più impression per le query di tuo interesse (fonte qui e qui)

Quindi per andare nel concreto…. se l’utente scrive ad esempio [scarp] e poi clicca un risultato in SERP per [scarpe] quest’ultima parola viene conteggiata come impression.

Google AdWords

Dal post nel blog di AdWords apprendo che il modello di previsione viene applicato anche agli annunci AdWords.

Ora il “come” viene calcolata questo Google non lo dice. Cioè come fa Google a dimostrarti che se ho scritto [scarp] volevo per forza selezionare [scarpe] come keyword e non [scarpa] ?

Perché se sono un inserzionista accorto potrei aver usato entrambe le keyword in corrispondenza esatta per 2 annunci diversi…
Lo stesso dubbio espresso nei primi post qui su Webmaster World.

Addirittura se scrivi A in USA Google Instant completa con Amazon, se metti E completa con Ebay.

Anche la pagina dall’assistenza di AdWords è poco chiara secondo me.

Ad esempio, se un utente digita “orch” su Google.com, un algoritmo prevede che l’utente stia cercando “orchidea” (la query prevista) e, di conseguenza, vengono mostrati i risultati di ricerca e gli annunci per “orchidea”. Questi risultati continuano a essere visualizzati a meno che la lettera successiva digitata dall’utente non generi una nuova previsione.

Mi chiedo.. ma chi l’ha detto che la chiave più prevedibile per “orch” è “orchidea”.

Non potrebbe essere “orchestra” ? Sempre per “orch” inizia.

Per es. mi viene in mente la corrispondenza non tanto generica quanto quella a frase o esatta di AdWords e allora mi chiedo come possa Google avere la certezza che avrei cliccato quell’annuncio specifico.

Al momento credo che per chi fa AdWords sia necessario aggiugere alle proprie campagne le esclusioni di parole chiave composte da poche lettere.
Ad esempio “orc” [orc] “orch” [orch] potrebbero essere da escludere nel caso che ho descritto poc’anzi.

Ho postato anche le mie perplessità in un thread sul forum inglese di AdWords. Vediamo se rispondono.

Google Analytics

Per quanto riguarda Google Analyics, i parametri da considerare sono 2:

  1. q mostrerà la query completa, cioè quella prevista da Google Instant;
  2. oq ovvero la query incompleta, cioè quella digitata realmente dall’utente .

Inoltre qui trovi come settare il filtro per Instant in Google Analytics.

Dubbi e perplessità?

Ne riepilogo almeno 3.

Il primo dubbio riguarda la long tail.

Il secondo dubbio lo solleva Michael Grey su questo tweet: SERP su Google e su Google Instant non sono identiche.

Ma in realtà il dubbio più grosso è dato da una frase detta nel video della presentazione ufficiale: “Even with this improvement, Google was serving more than a billion searches per day”. Ovvero Google avrà più traffico, più ricerche giornaliere.

E quindi se non più soldi (come è facile immaginare) per click potenzialmente più cari da parte degli inserzionisti.

Per ora è tutto su Google Instant. Se vuoi dire la tua… scrivi qui sotto il tuo commento.

Aggiornamenti

Metto qui sotto gli aggiornamenti a questo post:

Questi gli aggiornamenti della sera del 10 Settembre:

11 Settembre

16 Settembre

29 Settembre

1 Ottobre

3 Ottobre

27 Ottobre

10 Novembre

7 Febbraio 2011

5 Aprile 2011
7 Aprile 2011

20 Aprile 2011

15 Giugno 2011

{ 10 comments… read them below or add one }

1 Antonio settembre 8, 2010 alle 9:57 pm

Sembrerebbe che per il momento occorre essere loggati per vedere l’effetto Instant. Qualora Google decidesse di lasciare di default l’instant disattivato fino a che l’utente non si logga, sarebbe interessante capire quante persone effettueranno la ricerca loggandosi e quante invece non lo faranno, per studiare l’influenza e gli effetti che Instant porterebbe sulla long Tail.

2 Davide Cobelli settembre 8, 2010 alle 10:37 pm

Riflessioni interessanti, credo ci vorrà un po’ di tempo per valutare l’impatto nelle SERP, e poi mi piacerebbe conoscere la percentuale di utenti che cerca su Google da loggato!

3 Francesco settembre 8, 2010 alle 10:48 pm

Ciao Antonio e Davide, grazie per i vostri commenti.

Stavo verificando in questi minuti alcuni account AdWords con budget giornalieri abbastanza elevati e big spending e a prima vista, dai dati che ho analizzato, non vedo peggioramenti di CTR%.
Da qui per ad azzardare che “con Google Instant non è cambiato niente per l’inserzionista” ce ne corre.

Faccio controlli più approfonditi poi se sarà il caso scriverò ancora magari in un post più specifico e separato.

4 Federico settembre 9, 2010 alle 8:45 am

Direi che a Google non convenga che il CTR peggiori…

5 Giacomo settembre 9, 2010 alle 9:52 am

Bel post Francesco, è anche vero che l’utente medio ancora non utilizza un account Google almeno in Italia, ma è comunque una bella rivoluzione. Tutto sembra ruotare in base al primo risultato di suggest, ho provato a scrivere “cancelleria per” e la pagina visualizzata è quella di cancelleria per ufficio primo risultato di suggest.
Tienici aggiornati su Adwords in effetti la cosa non è spiegata molto bene.
Leggevo anche che dato che Google Instant molto probabilmente abbatterà le impression della seconda pagina, Google starebbe testando una prima pagina con 30 risultati invece che 10. Sarà vero?

6 Francesco settembre 9, 2010 alle 10:06 am

Si è vero sono stati avvistati nei giorni scorsi diversi test di Google con 20 e 30 risultati (e un layout molto noto se guardi ora Instant!).

Ecco tutte “le prove” qui:
http://www.flickr.com/photos/rustybrick/4963276397/
http://andybeard.eu/3084/google-experimenting-with-20-search-results-per-page.html
http://www.seroundtable.com/archives/022855.html

7 Dario Ciracì settembre 9, 2010 alle 10:55 am

Io mi chiedo, e lo domanda anche a te come fatto per altri blogger, se ciò influirà sul SEO nel senso che ora l’ottimizzazione in se perderà di peso, in quanto, sia per lo sfasamento dei trend di ricerca, in quanto saremo in qualche modo guidati da Google a scegliere un sito anzichè un altro (e quindi vorrei capire se poi i dati che darà Google Trends saranno i trend di ricerca che gli utenti volevano realmente fare, o se quelli suggeriti e in qualche modo spinti da Google) sia per il fatto che, dopo Caffeine e Real-Time (che toglievano già spazio alla serp della prima pagina perchè ti vedevi contenuti aggiornati dai blog e uno spazio relegato agli aggiornamenti da real-time) con Istant, proabiblmente si tenderà a restare di più sulla prima pagina, come utenti, e a non andare oltre nelle ricerche, con conseguente calo di traffico per i siti che non si trovano in prima pagina.

E sappiamo che oggi essere in prima pagina su Google per parole competitive è difficile anche facendo SEO.

Quindi forse ora le tecniche SEO (per portare traffico al sito) si orienteranno più sulla produzione di contenuti freschi e aggiornati ( e quindi siti con blog e social media aggiornati costantemente, comunicati stampa e article marketing) che sull’ottimizzazione onpage classica.

Dopo tutto questo mio trattato, che ne pensi? :-D

8 Alessandro Giagnoli settembre 9, 2010 alle 10:59 am

Ciao Francesco,
le perplessità in effetti sono molte, anche io pensavo alle ripercussioni sulle Long Tail Keywords.
Inoltre, i suggerimenti non sono gli stessi di Google Suggest, pertanto sarebbe anche interessante comprendere la dinamica del suggerimento offerto ora da Instant.
Il fatto che funzioni solamente da loggato su Google, mi fa pensare ad una incrementazione dello stesso sistema usato per far visualizzare banner adsense anche in funzione dalla ricerca effettuata per accedere ad un sito e non solo alla contestualità del sito.
Ed il fatto stesso che per utenti diversi (sempre loggati) i suggerimenti offerti sono diversi.
Praticamente credo che utilizzi i dati “storici” di navigazione di un utente per offrire le “possibili” query legate allo storico del’utente.
Ma sono solo supposizioni, sto facendo anche io dei test, specialmente sul CTR e sulla dinamica dei suggerimenti per utenti diversi.

Alessandro

9 Francesco settembre 9, 2010 alle 11:17 am

Ciao Alessandro,

per il momento non credo sia possibile sapere da dove arrivano i dati di Google Instant.
La cosa migliore è armarti di browser e pazienza e tentare un reverse engineering di Instant e di Scribe nel GoogleLab che tuttavia è in inglese.
L’avevo fatto per Google Suggest a suo tempo e pochi minuti dopo il video USA di Enrico Madrigrano riguardo a questo strumento avevo già pronto il mio tool :-)
Chissà che non ce la faccia anche con Instant.

Nel mio post ho scritto che Instant non sembrava usare -dalle fonti online disponibili ieri- i risultati personalizzati di ogni utente.
D’altra parte è più che logico aspettarselo, se è vero che anche Suggest lo era e il keyword tool di AdWords potrebbe già esserlo in parte…

10 Francesco settembre 9, 2010 alle 11:27 am

Ciao Dario,

come ho scritto su Twitter qualche ora fa, ogni nuova funzionalità (che sia di Google o di altri non importa) è vista come una perdita di cosa già esiste. E GiorgioTave su twitter lo ha giustamente chiamato istinto di sopravvivenza.

Credo che se è vero che Google introdurrà il layout a più di 10 risultati, quanto dici potrebbe essere ancora più vero perché gli utenti dovranno valutare con più attenzione la risorsa che sceglieranno.

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