tecnica espansione estrema

La tecnica dell’espansione estrema

by Francesco on novembre 14, 2011

Oggi condivido una tecnica di ottimizzazione campagne AdWords molto potente e molto semplice da applicare: la tecnica dell’espansione estrema.

Espansione estrema: cos’è e a cosa serve

La tecnica dell’espansione estrema funziona bene quando il gruppo di annunci ha già raccolto buoni risultati, ed è già stato in parte ottimizzato e filtrato.

Di solito utilizzo la tecnica dell’espansione estrema quando voglio dare un boost significativo al gruppo di annunci e controllare in dettaglio il CPC delle singole keyphrases.

Requisiti per usare l’espansione estrema e preliminari

Per applicare la tecnica dell’espansione estrema ci sono 2 requisiti fondamentali e 3 passi preliminari.

Tra i requisiti fondamentali c’è la necessità che la campagna corra in rete di ricerca.

Il secondo requisito è che la campagna sia stata avviata da almeno un 2-3 settimane così da avere un numero di click e query rilevante per poter applicare questa tecnica.

Tornando ai 3 semplici step preliminari:

  1. Metti in pausa tutte le keywords generiche attive nel gruppo di annunci.
  2. Seleziona il tab “keywords” del gruppo di annunci da ottimizzare.
  3. Clicca sul pulsante “Visualizza i termini di ricerca > Tutti” ed esporta un file CSV.

Puoi eseguire i 3 passi dall’interfaccia web di Google AdWords e, se hai eseguito correttamente tutta la procedura, avrai alla fine un file in formato CSV contenente l’elenco di tutte le query digitate dagli utenti nel motore di ricerca che hanno attivato almeno un annuncio AdWords (e questo annuncio è stato cliccato).

Verifica se tra le keywords indicate ci sono termini non in target con il tuo business ed eventualmente filtra il tuo gruppo di annunci usando il keywords match negativo. Ora sei pronto per imparare …

Come applicare l’espansione estrema

E’ tutto molto semplice e lineare:

  1. Apri in AdWords Editor lo stesso gruppo di annunci di prima.
  2. Metti in pausa le keyword generiche e generiche modificate.
  3. Seleziona tutte le query dal file CSV e incollale come nuove keywords sia a match esatto che a frase.

Monitora i risultati nei giorni successivi. Di solito gli effetti sono un miglioramento dei quality scores piuttosto rapido per diverse keyword e una sensibile riduzione dei costi CPC dovuti al blocco delle generiche.

Dubbi o domande sull’espansione estrema ?

Commenta qui sotto e proverò a risponderti.

{ 10 comments… read them below or add one }

1 lucio novembre 14, 2011 alle 10:03 am

davvero un ottimo posto! Ma ho una domanda:
mettendo in pausa le keyword generiche, seppur attivando tutte le keywords specifiche, non perdo il traffico che mi davano proprio quelle keyword generiche
esempio: mettendo in pausa “scarpe nike” dopo non perdo il traffico di chi cercava proprio “scarpe nike” ?

2 Youlistic novembre 14, 2011 alle 7:36 pm

Grazie Francesco per questa tecnica !
Ho fatto qualcosa di simile ma meno sistematico, proprio questi giorni:
stanco delle keywords generiche che avevano un basso QS, mi costavano un occhio della testa e avevano basso tasso di conversione, le ho messe in pausa o addirittura rimosse, ho estratto un certo insieme dalle query e incluso come nuove parole chiave.
Poi le ho filtrate lasciando solo quelle con punteggio di qualità più alto.

Ciao :-)

3 Alberto novembre 14, 2011 alle 10:53 pm

Si francesco, però ho lo stesso dubbio di Lucio, disattivando tutte le Kw Generiche (ok), ma anche le generiche modificate, non si riduce troppo il traffico? Io di solito lo faccio, ma non disattivo le generiche modificate per paura di perdere troppo traffico.

4 Francesco novembre 15, 2011 alle 12:18 am

Ciao Youlistic e grazie per il tuo commento.

Hai fatto uno step in più, ovvero un subset di query da cui hai generato le keywords.
A me interessa fornire con questo post un metodo rapido, un “take away” che funziona, da applicare in meno di 10 minuti.

5 Francesco novembre 15, 2011 alle 12:25 am

@Alberto @Lucio
E’ vero: le generiche modificate offrono un 95% di keywords pertinenti con cosa offri, tuttavia in settori molto competitivi, dove devi controllare con attenzione il CPA, ho testato con successo la tecnica suggerita e per questo motivo ho scelto di condividerla.

6 Francesco novembre 15, 2011 alle 12:41 am

Ciao Lucio,

ho inventato questa tecnica ottimizzando proprio un paio di account turistici di grosse dimensioni che, grazie ai match generici, avevano un bello spreco in termini di CPA.
La cosa migliore da fare in questi casi ? Fare test sui propri account e vedere se applicare questa tecnica alla propria realtà funziona o meno. Se funziona la tieni, se non funziona la butti e testi qualcos’altro.

7 fede novembre 29, 2011 alle 1:30 pm

francesco ti posso chiedere che carta di credito usi su google adwords? Per iniziare consigli una postepay o direttamente una carta di credito?
grazie :)

8 Francesco novembre 29, 2011 alle 2:22 pm

Personalmente consiglio sempre l’uso di una carta di credito.

9 fede novembre 30, 2011 alle 1:12 pm

Dimmi se la mia intuizione è corretta. Se tu gestisci account da 50K per conto di clienti potresti farti dare una di quelle carte superfighe tipo la centurion black cosicchè tu ti becchi i premi ed i rewards, dico bene?
Quasi quasi divento consulente marketing pur’io! :D

10 Francesco novembre 30, 2011 alle 1:19 pm

Chi mi contatta ha già una campagna AdWords con una linea di credito attiva.
Di solito sopra 5 mila euro di investimento mensile Google consente l’apertura di una linea di credito con pagamento posticipato che non passa dalla carta di credito.

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