5 novità di Google AdWords che devi assolutamente sapere

Google ha reso disponibili agli inserzionisti nuove colonne relative al quality score con informazioni ora più dettagliate. Puoi vedere infatti le performance di ogni singolo fattore del quality score: CTR atteso, pertinenza annuncio, esperienza di navigazione sulla landing page. In più puoi vedere anche i dati storici del quality score, proprio come fa Facebook con il punteggio di pertinenza. Imposti l’arco di tempo di tuo interesse e Google AdWords mostra il punteggio di qualità per le date che hai scelto. Come al solito l’aggiornamento delle colonne ancora non è disponibile su tutti gli account ma il rollout arriverà nelle prossime settimane.

Qui lo screenshot delle colonne relative al quality score:

Qui lo screenshot di come si presenta il quality score storico:

Ci sono altri 2 cambiamenti interessanti, relativi all’AdRank, già in rollout e probabilmente entreranno in produzione entro la fine di Maggio.

La soglia dell’AdRank per il significato della query

Sembra ovvio che l’AdRank debba riferirsi al significato di ciò che l’utente ha cercato sul motore di ricerca. Eppure Google AdWords non ha tenuto conto fino ad oggi di tale aspetto.

Alcuni hanno pensato di correlare la modifica dell’AdRank al recente cambio della corrispondenza esatta, oppure di relazionarla all’introduzione degli elenchi di remarketing per pubblico in rete di ricerca e Google Shopping. Invece non sembra che ci sia alcun legame. Non c’entra neanche con gli aggiustamenti di offerta, che non vengono presi in considerazione.

Il contesto della query influenza l’AdRank

Ovvero Google prende in considerazione se una query è relativa a una notizia recente o a un prodotto di largo consumo. La categoria della query cambierà la soglia dell’AdRank dell’account. Ad esempio per query relative alle news è probabile che la soglia sia abbastanza alta con pochi annunci che la soddisfano, rispetto a query relative a un prodotto.

I CPC potranno essere più o meno impattanti nel calcolo dell’AdRank, in base al significato della query. Sebbene il punteggio di qualità sia l’elemento principale per calcolare l’AdRank, per alcune query potrebbe essere preso più in considerazione il CPC massimo rispetto al quality score. In pratica ti potresti accorgere che i CPC pagati sono più elevati nonostante i punteggi di qualità elevati.

Approfitto di questo post per segnalare altre 3 modifiche interessanti piuttosto importanti negli ultimi tempi che dovresti già conoscere (e che ricordare non può che farti bene).

La corrispondenza (un po’ meno) esatta

La prima riguarda la corrispondenza esatta, che ora non è più esatta 🙂 Google può anche invertire l’ordine dei termini che hai indicato come keyword.
[hotel roma] attiva i tuoi annunci anche per [roma hotel]. Come si gestisce? Monitorando il rapporto delle query di ricerca e cesellando con le parole chiave negative.

Gli elenchi di remarketing di pubblico simile

Ora puoi inserire i pubblici simili in campagne in rete di ricerca e in Google Shopping.

Google Shopping in rete display

Presta attenzione alle nuove campagne Google Shopping perché automaticamente Google seleziona anche la rete display per erogare annunci. Per un approccio prudente ti conviene disattivarla, altrimenti lasciala attiva ma monitora bene le performance della campagna.

Fonti usate per scrivere questo articolo

Per le colonne sul quality score:

Per i cambiamenti all’AdRank:

Per la corrispondenza esatta:

Per i pubblici simili:

Per Google Shopping in rete display:

 

Francesco
 

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