3 riflessioni personali da una vicenda all’ospedale di Arezzo

infermiera arezzo

Ospedale di Arezzo, 23 Gennaio, ore 23:06.

Oggi scrivo un post personale. Non c’entra AdWords. Non c’entra il marketing. Se leggi questo blog perché ti interessano AdWords e il marketing per una volta dovrai rinunciarci.

Sono le 23.06 di Giovedì 23 Gennaio quando mi sono deciso a scrivere questo post. Nel letto alla mia sinistra gorgoglia la macchinetta dell’ossigeno, a supporto dell’altro paziente in stanza con me. Sono ricoverato all’ospedale di Arezzo dalle 8:00 di Venerdì 17, dopo una visita privata fatta alle 18:30 il giorno prima, Giovedì 16 Gennaio.

“Lei entra in ospedale domani mattina, Tra Venerdì e Lunedì le facciamo tutte le analisi e al massimo per Lunedì pomeriggio è fuori” mi aveva assicurato il medico che mi ha visitato.

Domani saranno trascorsi ben 7 giorni e io sono ancora qua.

Inizi a capire che c’è qualcosa che non va, vero? Ma c’è di più.

Mi hanno fatto:
– 2 analisi del sangue.
– 1 analisi delle urine.
– 1 raggi X.
– 1 ecografia.
– 1 ecodoppler.
– 1 altro esame con un macchinario che non ricordo come si chiama.
– 1 TAC con liquido di contrasto.
Domani mattina andiamo per la terza analisi del sangue e per ulteriori controlli alle urine.

“La stiamo ancora studiando”

I medici sono passati tutte le mattine. Ho chiesto ogni giorno che cosa abbia e la risposta è stata sempre la stessa “la stiamo ancora studiando”.

Ma la stiamo studiando cosa? Ma cazzo, dico io… sono il paziente, sono il diretto interessato delle analisi e degli esami, sono passati 7 giorni e…  “mi stai ancora studiando”?

Posto che non metto in dubbio la professionalità dello staff dei medici che “mi sta ancora studiando”, è evidente che c’è qualcosa che non va. Non puoi tenere in sospeso, sul “chi va là”, un paziente, perché ovviamente questo comporta anche tenere in ansia genitori, amici, colleghi, conoscenti.

Sarebbe costato tanto informare il paziente, cioè il sottoscritto, day-by-day di che cosa viene fatto, del perché viene fatto, e di quali potrebbero essere le ipotesi in campo che si sta cercando di mettere a fuoco ?
Sottolineo e ribadisco il condizionale ‘potrebbero’ in quanto giustamente si tratta di ipotesi e la medicina non è sempre una scienza esatta. Mi sarei aspettato semplicemente questo.

Ecco 3 riflessioni di marketing.

Ripensando a caldo a questa vicenda, mi è venuto in mente un libro “La cattedrale e il bazar”.

1° riflessione: Il comportamento dai medici è in stile cattedrale.

Certo non è che l’ospedale sia un bazar, ma mi sarei aspettato un clima di confronto e crescita stile bazar. Se non hai idea di che cosa un paziente abbia fai un giro di consultazioni tra i tuoi colleghi. Chiedi supporto su casistiche simili già affrontate ad altri centri. La tecnologia per farlo c’è tutta. Tutte le analisi sono digitali, e se non lo fossero comunque sono digitalizzabili.

2° riflessione: Internet.

Naturalmente non potevo stare senza un tablet, anche in ospedale. Avevo preso soltanto il tablet perché mi aspettavo una degenza-lampo. Quando ho visto che i tempi si allungavano ho chiesto ad un amico di recuperarmi da casa il notebook da cui sto scrivendo.

Naturalmente nei giorni scorsi non sono stato con le mani in mano ad attendere le risposte dei medici. E così, dalle informazioni frammentarie che sono riuscito a carpire di medico in medico che mi visitava al mattino, ho iniziato a googlare di brutto cercando di capire, da solo, che diavolo possa avere.

Senza la pretesa di sostituirmi ai medici, visto che nessuno mi diceva nulla, ho iniziato ad informarmi. Avevo tre informazioni utili e ho sfruttato un pizzico di conoscenze di come funzionano i motori di ricerca per iniziare a cercare in modo molto approfondito.

Non posso entrare più in dettaglio (sai com’è, sono cose personali) però posso dirti che mi ritengo soddisfatto per essere arrivato, con ben 2 giorni di anticipo, ad un dato interessante.

E’ andata così: due giorni fa dopo aver fatto ricerche, ho letto una certa cosa su una pagina di Wikipedia. Stamane una visita di un medico specializzato in una branchia della medicina ha confermato quello che avevo letto e per altro è rimasto un po’ male quando ho aperto il tablet con l’articolo specifico di Wikipedia.

Cosa voglio dire? Che Internet si è confermato ancora una volta vitale. Per carità ci sono un sacco di bufale sul web, ci sono pareri contrastanti su questo o quel cibo, questa o quella terapia, questo o quel farmaco. Però quando sai cosa cercare ti fai una cultura, a tempo zero, su un qualunque argomento anche medicale, anche specifico, inimmaginabile. Come diceva la pubblicità di Ajazzone “Provare per credere”.

3° riflessione: ricerca scientifica e passione.

La medicina è ricerca, anzi è di più. E’ ricerca continua. Tuttavia anche nella ricerca i freddi numeri non bastano da soli. C’è bisogno anche di calore.

Se sei un professionista, e hai passione per il tuo lavoro, chi ti sta di fronte, paziente o cliente che sia, non è stupido. Si accorge benissimo se “fai questo lavoro” soltanto perché è un lavoro, oppure se lavori con passione, professionalità e metti anima e corpo in cosa fai ogni giorno. Traspare da ogni piccolo gesto quotidiano, anche dal più insignificante.

AdWords 10 aggiornamenti che devi sapere

nuove opzioni match esatti e frase

Non è passato neanche un mese da quando scrivevo del cambio nel targeting per località di AdWords che Google ha sfornatonelle ultime settimane un sacco di novità in tutti i fronti per AdWords.

Vediamole in breve:

  1. nuovi dettagli sul quality score
  2. nuove regole per i match exact e phrase
  3. nuovo layout per la rete display
  4. nuova interfaccia per Google Video Ads
  5. etichette per il tagging
  6. nuove regole di rotazione annunci
  7. ottimizzazione rete display aperta a tutti
  8. search keyword tool aggiornato
  9. strumento stima del traffico aggiornato
  10. nuovo tab per target prodotto

1. Nuovi dettagli sul quality score

dettagli del nuovo quality scorePer caso ne avevo parlato in questo post dal titolo il quality score si aggiorna a Febbraio 2012 in quanto avevo trovato questo nuovo quality score in un paio di account.

In pratica Google usa i dati previsionali in modo più esteso raccolti in anni di attività di ricerche degli utenti e di campagne degli inserzionisti AdWords per stimare in anticipo quanto e come potrebbero performare le tue keyword.

Quando l’aggiornamento è diventato pubblico, e dopo l’annuncio è stato esteso a tutti gli account, ho riscontrato da una prima impressione che potrebbe influenzare il quality score con elementi e metriche di confronto rispetto a tutti gli altri inserzionisti che partecipano alle nostre stesse aste.

Scriverò ancora su questo argomento più avanti quando avrò raccolto elementi a sufficienz.

2. Nuove regole per i match exact e phrase

nuove opzioni match esatti e fraseGoogle  ha annunciato anche un cambiamento nei match exact e phrase, ovvero i tipi di match più ristretti e di solito “più sicuri” per gli inserzionisti rispetto ai match estesi o broad match modified.

In pratica adesso le impostazioni standard per una campagna in rete di ricerca prevedono che exact match e phrase match possano intercettare anche singolari, plurali e keyword misspelled.

La novità, poco carina da parte di Google, è che il setup è stato esteso anche a tutte le campagne già esistenti.

La funzionalità potrebbe essere comoda per gestire in modo più facile le misspelled, ma singolari e plurali no.
In tutte le campagne gestire è quasi sempre emerso un dato che qui condivido: se l’utente cerca una keyword al plurale o al singolare  ha intenzioni di ricerca diverse.

Nessuna notizia ufficiale invece riguardo ai match near exact e near phrase di cui avevo scritto e che trovo ancora attivi.

3. Nuovo layout per la rete display

Google AdWords ha esteso e potenziato la rete display a più riprese, ma fino ad ora era sempre stata la sorella più sfortunata rispetto alla search.

L’introduzione del remarketing prima, gli argomenti e segmenti di pubblico poi, le campagne  interessi, avevano reso l’intefaccia AdWord molto complessa per i neofiti e molto frammentata.

rete displayFinalmente la rete display ha il tuo tab che aggrega, in sotto tab, tutto quello che serve per creare, gestire e ottimizzare campagne display. Per i dettagli vedi questo post sul blog di AdWords.

4. Nuova interfaccia per Google Video Ads

In passato per fare campagne video, soprattutto su YouTube, era necessario switchare tra tool di keyword e channel research di YouTube, AdPlanner, mentre la gestione delle campagne era da interfaccia AdWords, anche se non era chiarissimo come fare il setup.

Ora Google ha creato un’interfaccia apposita, che oltre a click e impression tiene conto di metriche più specifiche per promuovere i tuoi video. Trovi qui i dettagli di Google Video.

5. Etichette per il tagging

Google permette ora di taggare le nostre  campagne, gruppi di annunci o keywords.

E’ una feature molto comoda per distinguere o raggruppare parole chiave, gruppi di annunci o campagne trasversalmente.

Ad esempio è possibile taggare gli elementi  brand con l’etichetta “brand” per vederne e valutarne le performance in tutto l’account (o negli spaccati di campagne, ad groups o keywords) da un unico pannello di controllo.

Trovo le etichette molto comode e una grande feature che farà risparmiare un sacco di tempo ai consulenti e alle web agencies.

I dati sono rielaborati in real time  vedere i dati aggregati nel tab Dimensioni sotto il menu apposito Etichette. Trovi qui i dettagli di come funzionano le etichette AdWords.

6. Nuove regole di rotazione annunci

La regola riguarda gli annunci delle campagne impostate con l’opzione “Ruota uniformemente“. Al momento la rotazione annunci uniforme permette a tutti gli annunci, anche quelli dal CTR più basso, di partecipare  in asta ed essere mostrati agli utenti. Impression e frequenza sono abbastanza simili, anche se il quality score influenza la posizione degli annunci.

Ora Google sta per aggiornare questa feature e cambierà le regole del gioco in questo modo: ad ogni modifica di un annuncio in un gruppo di annunci, ripartirà il “count down” di 30 giorni per far ruotare in modo uniforme gli annunci.

7. Ottimizzazione rete display aperta a tutti

In USA da oltre un anno lo chiamano “magic black box”.

Il Display Campaign Optimizer è potentissimo e ne avevo già parlato in anteprima qua ed è una vera e propria scatola nera… magica per ottimizzare le conversioni in rete display. Lo strumento determina nuovi posizionamenti che ritiene più pertinenti con quello che l’utente offre.

I dettagli del funzionamento della rete display sono qui.

8. Search keyword tool aggiornato

La feature molto interessante, che avevo già testato in beta a Gennaio, è la possibilità di raggruppare parole chiave per tema. In pratica con un paio di click e lavorando un pò sull’output CSV puoi generare campagne AdWords con strategie coniglio e riccio quasi perfette.

9. Strumento stima del traffico aggiornato

L’altro aspetto importante è l’integrazione con lo strumento stima del traffico, che ora include un grafico elaborato in base alle keyword, al budget giornaliero e al CPC max che intendi sostenere.

Per i dettagli ti rimando al blog di AdWords.

10. Nuovo tab per target prodotto

E’ apparso un nuovo tab per chi fa campagne AdWords e-commerce e utilizza Google Merchant. L’aspetto più importante però non è il tab, ma il dettaglio sulla guida AdWords che offre più indicazioni rispetto al passato di come AdWords faccia il match tra le ricerche degli utenti e i prodotti inseriti in Google Merchant.

Fonti:

Contro il brutto vizio (tutto italiano) di non citare le fonti originali ti dico che questo post nasce dalla lettura e rielaborazione personale di queste fonti:

… e da un pizzico di esperienza personale.

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