Prime considerazioni su Google Wave

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google-wave1Prima di tutto ringrazio Filippo per avermi invitato in Google Wave.

Ho avuto pochissimo tempo per testare Google Wave, ma sembra un’applicativo diverso da quelli soliti a cui Google ci hai abituato.

E a primo impatto ho messo 2 miei commenti in questo post su Wave del Tagliaerbe.

Che cosa ho detto in quei 2 commenti ? Ho detto le mie prime impressioni su Google Wave dopo averlo usato per qualche giorno.

Le mie prime impressioni su Google Wave

Google Wave:

  • è una piattaforma innovativa;
  • nei primi giorni mi faceva annoiare a morte avendo 5 contatti waveizzati;
  • ha l’interfaccia troppo complicata per essere Google;
  • ci metterà circa 3 anni per affermarsi come piattaforma di massa.

E’ una piattaforma innovativa

Google Wave fagocita tutto: chat, note, wiki, file condivisi, tweet.

Tweety, il robot per Twitter, è già disponibile e ti permette di twittare direttamente da Google Wave.

Preciso che mi ha soddisfatto all’inizio perchè si è letto il mio stream con i tweet anche degli altri utenti che seguo.

Ma questo accade appena usi il robot, dopo non ci sono più aggiornamenti e il bot diventa un solo strumento per postare. I

Invece mi sarebbe piaciuto vedere come Google Wave affrontava i retweet e i duplicati in genere.

Puoi anche postare sul tuo blog usando direttamente Wave con Posterous.

I bot email e RSS sono già pronti ma resi volutamente non disponibili e quindi attendo con ansia che vengano fixati e resi funzionanti al 100%.

Ci sono gli altri bot che al momento promettono di agganciare Wave ad altre piattaforme e renderlo un centro vitale delle nostre comunicazioni personali, private, pubbliche e collaborative.

Pe Facebook ho provato iWave per connettere il profilo via Facebook Connect, nel mio profilo Facebook giustamente il plugin ha postato una news relativa a questa integrazione con Wave, ma la cosa si è fermata lì.

Anche in questo caso sono rimasto un pò deluso.

Mi annoiavo a morte con 5 contatti waveizzati

Nonostante l’invito di Filippo soprattutto i primi giorni sono stati di una noia mortale.

Avevo solo 2 contatti Wave e, poiché il sistema non rilascia notifiche in email o altrove, aprivo Wave ma era sempre deserto.

Con il tempo si sono aggiunti altri 3 contatti andando a 5, ma il risultato non è cambiato.

Dopo qualche giorno ho ricevuto la possibilità di invitare 20 persone e i contatti si sono aggiunti via via alla spicciolata.

Negli ultimi giorni la cosa sembra migliorare grazie anche a Twitter, a un post sul Forum GT e a wavers.it.

Comunque sono ancora pochi per dire quanto è performante Google Wave :)

L’interfaccia complicata di Wave

Google di solito rilacia applicazioni intuitive, dall’interfaccia minimalista, il cui utilizzo è molto facile da comprendere.

Non dico che Google mi abbia deluso con Wave.

Capisco che gestire in modo omogeneo informazioni eterogenee, in tempo reale e in modo collaborativo, non è facile per niente.

Però Google ma mi ha abbastanza sorpreso.

L’interfaccia infatti non è propriamente intuitiva e mixa diverse cose che siamo abituati a vedere separate:

  • una chat in real time tra più persone (mostra ogni carattere via via che viene digitato);
  • un wiki con editor testuale  tradizionale “alla Word” con plugin aggiuntivi;
  • un layout grafico che molto da lontano ricorda GMail;
  • un sistema di condivisione immagini e file.

Ok, altri hanno già descritto in dettaglio questi aspetti indicando i pro e i contro di ogni singolo elemento dell’interfaccia, per cui sorvolo volutamente l’argomento.

Andiamo all’ultimo punto …

Riparliamone tra 3 anni

Confermo invece un’altra cosa che ho detto nei commenti sul post del Tagliaerbe e cioè che fino a quando non ci sarà una massa critica di utenti non saremo in grado di dire se Google Wave sia diventato o meno un successo.

Google ha creato un browser e sta per rilasciare un sistema operativo basato su applicazioni web.

Se per massa critica a Google basta una piccola nicchia di utenti altamente specializzati e tecnologicamente “evoluti” per usare Wave ok.

Ha già raggiunto il suo obiettivo con i 100.000 inviti della preview.

Se invece Google, come sembra dalle presentazioni e dagli standard aperti adottati, vuole che Wave si diffonda molto di più allora credo che dovremmo riparlarne tra almeno 3 anni, quando ci saranno molti più utenti in grado di capire e usare Wave.

Lo stesso Twitter da qualche mese è stato “l’ultimo grido” in Italia, ma per affermarsi ci ha messo qualche anno.

Tornando a Wave credo che sia un progetto di successo e non (come molti hanno detto o sperato) un misero fallimento.

Wave va oltre i social network

Nei social network sono gli utenti che vanno e si connettono e discutono.

Su Wave invece sono gli aspetti social che “entrano” e si armonizzano in una interfaccia univoca.

Nei tool collaborativi sei tu che ti connetti ogni volta a un tool diverso tra file e documenti vari, poi guardi la email, poi scrivi in chat in tempo reale o via Skype per aggiornarti sul progetto.

Da questo punto di vista Wave è avanti e risponde a una necessità precisa di utenti che hanno sempre più a che fare con materiali digitali diversi -eterogenei come dicevo sopra- integrati (quasi) alla perfezione dalla regia di Google.

Non dimentichiamoci che Google ha anche Voice, servizio al momento non attivo in Italia, ma in altri paesi già usato.

Per cui per Google si tratta solo di aggiungere nuove tessere al puzzle di Wave per renderlo sempre più fagocitante.

Il Google Wave App Store e l’integrazione con chi usa le Google Apps sembrano indicare già la direzione che vuole percorrere Google.

Cosa manca a Wave ?

Per il momento ho provato poco Wave come dicevo sopra, ma sento la carenza di alcune cose che mi sarei aspettato completate anche in una versione preview:

  • integrazione con GMail
  • integrazione con Google Reader
  • maggiore integrazione con i social network Twitter e Facebook in testa.

D’altra parte è anche vero che ogni volta che viene rilasciato un nuovo prodotto sappiamo già che non è perfetto al 100% (la perfezione non esiste) e presto uscirà un service pack pronto a correggere le falle e i difetti trascurati nella versione appena rilasciata.

E questo vale anche per Google.

Anche perché il prodotto già funziona bene, è semplicemente da potenziare.

Prima di concludere

Ho terminato ieri i miei 20 inviti quindi se stai cercando un invito per accedere a Google Wave mi dispiace, non posso aiutarti. Rivolgiti ai ragazzi di wavers.it nella sezione apposita.

Se vuoi dire la tua su Wave o su questo articolo, commenta sotto.

Se infine hai un account Google Wave e vuoi aggiungermi ai tuoi contatti lascia in un commento qui sotto il tuo indirizzo.