Killer Facebook Ads

libro killer facebook ads tecniche per advertising

Se segui il mio scaffale Anobii avrai notato una new entry assai recente. Si tratta di Killer Facebook Ads, di Marty Weintraub, CEO di aimClear,  un volume in inglese, denso di contenuti, spunti e molto ben articolato che recensisco (credo) in anteprima italiana.

Tra ebook, corsi digitali e informazioni varie relative a Facebook Ads posso affermare di aver acquistato, letto e testato personalmente tutti i prodotti usciti negli ultimi 2 anni e mezzo sia in Italia che all’estero, dalla prima guida per super affiliati di Jonathan Volk, a prodotti digitali più raffinati ed evoluti come il più recente Facebook Firestorm.

Nel volume (204 pagine + altre 44 di appendici) vengono affrontati in dettaglio tutti gli aspetti sia tecnici che più markettari di Facebook Ads, con una serie di esempi sul targeting ampia, dettagliata e soprattutto concreta (a differenza di altri prodotti che ho letto in passato, dove il targeting era solo accennato a livello teorico e poi… ti arrangiavi :-).

Di solito tutti i prodotti relativi a Facebook Ads che ho letto provano ad offrire una risposta e una strategia alla diatriba “meglio CPC o CPM ?” e dopo aver fornito qualche osservazione (ormai) generica, ad un certo punto si discostano dal tema specifico dell’advertising e spaziano invece su argomenti Facebook-related come le pagine pubbliche (ex pagine fan), la creazione di landing tab e simili. Tutti contenuti ormai, almeno per chi scrive, stra-noti e stra-inutili.

Killer Facebook Ads, per fortuna, non segue questo copione.  Affronta in concreto gli argomenti come la definizione e scelta di obiettivi e KPI adeguati, la struttura ottimale di una campagna pubblicitaria su Facebook, la scelta del budget da allocare, le modalità di bidding in funzione di obiettivi specifici, la definizione dei target, la creazione di ads, oltre ad altri argomenti come ad es. l’uso del Facebook Power Editor e le differenze tra questo strumento e l’interfaccia web.

Per far capire il livello di dettaglio di alcuni argomenti:

  • definizione dei target: 49 pagine (da p. 77 a p. 126);
  • creazione di annunci: 27 pagine (da p. 127 a p. 154);
  • ottimizzazione e reporting: 31 pagine (da p. 173 a p. 204).

Il giudizio per questo volume non può che essere positivo. Killer Facebook Ads per il momento è solo in inglese e può essere acquistato su Amazon (i link del post sono di affiliazione).

Brevetto Facebook Ads : Inferential Targeting

Registrato il 7 Aprile 2009, ma rilasciato pubblico solo il 7 Ottobre 2010, questo brevetto dice che Facebook potrebbe mostrare pubblicità agli utenti in base ai loro amici, alle abitudini di navigazione e alle azioni eseguite all’interno del social network.

Il brevetto pone riparo al fatto che alcuni profili utente potrebbero essere incompleti e non fornire informazioni sufficienti per targetizzare gli annunci degli inserzionisti verso questi profili.

Alcuni usi di questo brevetto potrebbero essere ad es. questi:

  • Se un gruppo ristretto di amici di un utente hanno fatto parte della stessa università, allora questa potrebbe essere usata come un elemento di targeting;
  • La vicinanza delle relazioni tra un utente ed i suoi amici;
  • Se tutti i conoscenti di un utente fossero fan di Britney Spears allora Facebook Ads NON userà questa informazione come fondamentale per il ranking degli annunci.

Inoltre l’amico di un utente potrebbe permette a Facebook di capire l’interesse verso un argomento specifico.
Ad es. se un utente di Facebook ha 5 amici che fanno surf allora per un’azienda che vende tavole da surf a questo utente potrebbero essere mostrati gli annunci.

Il brevetto copre anche altri aspetti relativi al comportamento per il targeting degli annnunci.

Ad es. perl utenti che creano molti album fotografici, potrebbe essere il target giusto per un inserzionista che vuole promuovere un servizio di condivisione foto, anche se gli utenti non avessero specificato nel loro profilo che sono interessati alla fotografia.

Oppure se un utente tende a cliccare di più sui video ads rispetto a quelli solo testuali allora a questo utente Facebook mostrerà di più i rich ads.

Tratto e liberamente tradotto da: Inside Facebook.

Ultime novità su Facebook Ads

Facebook Ads è una piattaforma di advertiting pay per click e pay per impression che si sta rivelando sempre più interessante.

Avevo già fatto qualche test, uno dei quali riuscito così bene che mi ha portato un’intervista con il grande Perry Marshall qualche mese fa.

Ora le ultime modifiche introdotte dal team di Facebook che ho già postato tra le pillole di questo blog meritano qualche riflessione di approfondiamento.

Da qualche mese Facebook Ads ha modificato il comportamento dei meccanismi di visualizzazione annunci a seconda della modalità di promozione scelta dall’inserzionista.

Secondo Facebook chi sceglie il pay per click di solito è orientato ai risultati tipici del marketing a risposta diretta. Chi fa pay per impression è più orientato a diffondere il  brand.

Altro passo da considerare in questa piattaforma è l’introduzione di una nuova metrica: quella delle visualizzazioni sociali con cui un inserzionista sa quanto il suo annuncio è stato visualizzato tra i contatti di chi lo ha visto, cliccato e scelto che “gli piace”.

E’ arrivato Facebook Ads per le Applicazioni del social network.

Facebook Ads ha poi introdotto ieri anche in Italia la URL di visualizzazione.

Inoltre gli annunci per pagina sono aumentati e passati da 3 a 4 così che alcuni annunci ora sono mostrati below the fold.

E come se non bastasse ho visto un test recente con gli ads messi nella parte inferiore nelle pagine della messaggistica interna.

L’impressione è che Facebook stia estendendo la possibilità di monetizzare con gli ads, non sempre a vantaggio degli inserzionisti.

E tu cosa pensi di Facebook Ads ?

Se lo hai usato con successo racconta dimmi la tua qua sotto.