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> <channel><title>Francesco Tinti &#187; pay per click</title> <atom:link href="http://www.francescotinti.com/pay-per-click/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.francescotinti.com</link> <description>Blog sul web marketing e dintorni</description> <lastBuildDate>Tue, 08 May 2012 12:52:02 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <atom:link rel='hub' href='http://www.francescotinti.com/?pushpress=hub'/> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Killer Facebook Ads</title><link>http://www.francescotinti.com/2011/08/killer-facebook-ads/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2011/08/killer-facebook-ads/#comments</comments> <pubDate>Sat, 20 Aug 2011 13:12:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[pay per click]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1487</guid> <description><![CDATA[Se segui il mio scaffale Anobii avrai notato una new entry assai recente. Si tratta di Killer Facebook Ads, di Marty Weintraub, CEO di aimClear,  un volume in inglese, denso di contenuti, spunti e molto ben articolato che recensisco (credo) in anteprima italiana. Tra ebook, corsi digitali e informazioni varie relative a Facebook Ads posso affermare di aver [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
class="post_image_link" href="http://www.francescotinti.com/2011/08/killer-facebook-ads/" title="Permanent link to Killer Facebook Ads"><img
class="post_image alignright remove_bottom_margin" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2011/08/killer-facebook-ads.jpg" width="168" height="210" alt="killer facebook ads" /></a></p><p>Se segui il <a
href="http://www.anobii.com/misterjinx/books">mio scaffale Anobii</a> avrai notato una new entry assai recente. Si tratta di <a
title="killer facebook ads" href="http://www.amazon.com/gp/product/1118022513/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=franctinti-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=217145&amp;creative=399373&amp;creativeASIN=1118022513">Killer Facebook Ads</a>, di <strong>Marty Weintraub</strong>, CEO di aimClear,  un volume in inglese, denso di contenuti, spunti e molto ben articolato che recensisco (credo) in anteprima italiana.</p><p>Tra ebook, corsi digitali e informazioni varie relative a <strong>Facebook Ads</strong> posso affermare di aver acquistato, letto e testato personalmente tutti i prodotti usciti negli ultimi 2 anni e mezzo sia in Italia che all&#8217;estero, dalla prima guida per super affiliati di Jonathan Volk, a prodotti digitali più raffinati ed evoluti come il più recente Facebook Firestorm.</p><p>Nel volume (204 pagine + altre 44 di appendici) <strong>vengono affrontati in dettaglio tutti gli aspetti</strong> sia tecnici che più markettari di Facebook Ads, con una serie di esempi sul targeting ampia, dettagliata e soprattutto concreta (a differenza di altri prodotti che ho letto in passato, dove il targeting era solo accennato a livello teorico e poi&#8230; ti arrangiavi <img
src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p><p>Di solito tutti i prodotti relativi a Facebook Ads che ho letto provano ad offrire una risposta e una strategia alla diatriba &#8220;<strong>meglio CPC o CPM ?</strong>&#8221; e dopo aver fornito qualche osservazione (ormai) generica, ad un certo punto si discostano dal tema specifico dell&#8217;advertising e spaziano invece su argomenti Facebook-related come le pagine pubbliche (ex pagine fan), la creazione di landing tab e simili. Tutti contenuti ormai, almeno per chi scrive, stra-noti e stra-inutili.</p><p>Killer Facebook Ads, per fortuna, non segue questo copione.  <strong>Affronta in concreto gli argomenti</strong> come la definizione e scelta di obiettivi e KPI adeguati, la struttura ottimale di una campagna pubblicitaria su Facebook, la scelta del budget da allocare, le modalità di bidding in funzione di obiettivi specifici, la definizione dei target, la creazione di ads, oltre ad altri argomenti come ad es. l&#8217;uso del Facebook Power Editor e le differenze tra questo strumento e l&#8217;interfaccia web.</p><p>Per far capire il livello di dettaglio di alcuni argomenti:</p><ul><li>definizione dei target: 49 pagine (da p. 77 a p. 126);</li><li>creazione di annunci: 27 pagine (da p. 127 a p. 154);</li><li>ottimizzazione e reporting: 31 pagine (da p. 173 a p. 204).</li></ul><p>Il giudizio per questo volume non può che essere positivo. <a
title="killer facebook ads" href="http://www.amazon.com/gp/product/1118022513/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=franctinti-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=217145&amp;creative=399373&amp;creativeASIN=1118022513">Killer Facebook Ads</a> per il momento è solo in inglese e può essere acquistato su Amazon (i link del post sono di affiliazione).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2011/08/killer-facebook-ads/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>8</slash:comments> </item> <item><title>Brevetto Facebook Ads : Inferential Targeting</title><link>http://www.francescotinti.com/2010/10/brevetto-facebook-ads-inferential-targeting/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2010/10/brevetto-facebook-ads-inferential-targeting/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 14:30:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[pay per click]]></category> <category><![CDATA[facebook ads]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1128</guid> <description><![CDATA[Registrato il 7 Aprile 2009, ma rilasciato pubblico solo il 7 Ottobre 2010, questo brevetto dice che Facebook potrebbe mostrare pubblicità agli utenti in base ai loro amici, alle abitudini di navigazione e alle azioni eseguite all&#8217;interno del social network. Il brevetto pone riparo al fatto che alcuni profili utente potrebbero essere incompleti e non [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Registrato il 7 Aprile 2009, ma rilasciato pubblico solo il 7 Ottobre 2010, <a
href="http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;u=/netahtml/PTO/search-adv.html&amp;r=1&amp;p=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;d=PG01&amp;S1=facebook.AS.&amp;OS=an/facebook&amp;RS=AN/facebook">questo brevetto</a> dice che Facebook potrebbe mostrare pubblicità agli utenti in base ai loro amici, alle abitudini di navigazione e alle azioni eseguite all&#8217;interno del social network.</p><p>Il brevetto pone riparo al fatto che <strong>alcuni profili utente potrebbero essere incompleti</strong> e non fornire informazioni sufficienti per targetizzare gli annunci degli inserzionisti verso questi profili.</p><p>Alcuni usi di questo brevetto potrebbero essere ad es. questi:</p><ul><li>Se un gruppo ristretto di amici di un utente hanno fatto parte della stessa università, allora questa potrebbe essere usata come un elemento di targeting;</li><li>La vicinanza delle relazioni tra un utente ed i suoi amici;</li><li>Se tutti i conoscenti di un utente fossero fan di Britney Spears allora Facebook Ads NON userà questa informazione come fondamentale per il ranking degli annunci.</li></ul><p>Inoltre l&#8217;amico di un utente potrebbe permette a Facebook di capire l&#8217;interesse verso un argomento specifico.<br
/> Ad es. se un utente di Facebook ha 5 amici che fanno surf allora per un&#8217;azienda che vende tavole da surf a questo utente potrebbero essere mostrati gli annunci.</p><p>Il brevetto copre anche altri aspetti relativi al comportamento per il targeting degli annnunci.</p><p>Ad es. perl utenti che creano molti album fotografici, potrebbe essere il target giusto per un inserzionista che vuole promuovere un servizio di condivisione foto, anche se gli utenti non avessero specificato nel loro profilo che sono interessati alla fotografia.</p><p>Oppure se un utente tende a cliccare di più sui video ads rispetto a quelli solo testuali allora a questo utente Facebook mostrerà di più i rich ads.</p><p>Tratto e liberamente tradotto da: <a
href="http://www.insidefacebook.com/2010/10/27/inferential-ad-targeting/">Inside Facebook</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2010/10/brevetto-facebook-ads-inferential-targeting/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ultime novità su Facebook Ads</title><link>http://www.francescotinti.com/2010/09/ultime-novita-su-facebook-ads/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2010/09/ultime-novita-su-facebook-ads/#comments</comments> <pubDate>Wed, 29 Sep 2010 23:31:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[pay per click]]></category> <category><![CDATA[facebook ads]]></category> <category><![CDATA[ppc]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=988</guid> <description><![CDATA[Facebook Ads è una piattaforma di advertiting pay per click e pay per impression che si sta rivelando sempre più interessante. Avevo già fatto qualche test, uno dei quali riuscito così bene che mi ha portato un&#8217;intervista con il grande Perry Marshall qualche mese fa. Ora le ultime modifiche introdotte dal team di Facebook che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>Facebook Ads</strong> è una piattaforma di advertiting <strong>pay per click</strong> e <strong>pay per impression</strong> che si sta rivelando sempre più interessante.</p><p>Avevo già fatto qualche test, uno dei quali riuscito così bene che mi ha portato un&#8217;intervista con il grande Perry Marshall qualche mese fa.</p><p>Ora le ultime modifiche introdotte dal team di Facebook che ho già postato tra le pillole di questo blog meritano qualche riflessione di approfondiamento.</p><p>Da qualche mese Facebook Ads ha modificato il comportamento dei meccanismi di visualizzazione annunci a seconda della modalità di promozione scelta dall&#8217;inserzionista.</p><p>Secondo Facebook chi sceglie il pay per click di solito è orientato ai risultati tipici del <strong>marketing a risposta diretta</strong>. Chi fa pay per impression è più orientato a <strong>diffondere il  brand</strong>.</p><p>Altro passo da considerare in questa piattaforma è l&#8217;introduzione di una nuova metrica: quella delle <strong>visualizzazioni sociali</strong> con cui un inserzionista sa quanto il suo annuncio è stato visualizzato tra i contatti di chi lo ha visto, cliccato e scelto che &#8220;gli piace&#8221;.</p><p>E&#8217; arrivato <a
href="http://www.francescotinti.com/pillole/arriva-facebook-ads-for-applications/">Facebook Ads per le Applicazioni</a> del social network.</p><p>Facebook Ads ha poi introdotto ieri anche in Italia la <a
href="http://www.francescotinti.com/pillole/facebook-ads-mostra-le-url/">URL di visualizzazione</a>.</p><p>Inoltre <a
href="http://www.insidefacebook.com/2010/09/29/four-ads-per-page/">gli annunci per pagina sono aumentati</a> e passati da 3 a 4 così che alcuni annunci ora sono mostrati <strong>below the fold</strong>.</p><p>E come se non bastasse ho visto un test recente con gli ads messi nella parte inferiore nelle pagine della messaggistica interna.</p><p>L&#8217;impressione è che Facebook stia estendendo la possibilità di monetizzare con gli ads, non sempre a vantaggio degli inserzionisti.</p><p>E tu cosa pensi di Facebook Ads ?</p><p>Se lo hai usato con successo racconta dimmi la tua qua sotto.</p><div
id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><a
href="http://www.insidefacebook.com/2010/09/29/four-ads-per-page/">http://www.insidefacebook.com/2010/09/29/four-ads-per-page/</a></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2010/09/ultime-novita-su-facebook-ads/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>AdWords Vincente 2009</title><link>http://www.francescotinti.com/2009/04/adwords-vincente-2009/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2009/04/adwords-vincente-2009/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Apr 2009 18:43:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[adwords]]></category> <category><![CDATA[google]]></category> <category><![CDATA[pay per click]]></category> <category><![CDATA[guida adwords]]></category> <category><![CDATA[manuale]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=154</guid> <description><![CDATA[Come scrivevo qualche giorno fa in questo articolo,  lavoro (quasi) full time a diversi progetti online. Bene, oggi ti voglio raccontare un &#8220;dietro le quinte&#8221; di un progetto abbastanza lungo a cui mi sto dedicando, da Ottobre 2008 in modo continuativo, e che vedrai pubblicato a breve. Probabilmente già conosci tutto di AdWords, grazie all&#8217;ottima [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Come scrivevo qualche giorno fa in <a
href="http://www.francescotinti.com/2009/04/09/modelli-di-web-marketing-a-confronto/">questo articolo</a>,  lavoro (quasi) full time a diversi progetti online. Bene, oggi ti voglio raccontare un &#8220;dietro le quinte&#8221; di un progetto abbastanza lungo a cui mi sto dedicando, da Ottobre 2008 in modo continuativo, e che vedrai pubblicato a breve.</p><p>Probabilmente già conosci tutto di AdWords, grazie all&#8217;ottima guida <strong>AdWords Vincente</strong> di <a
href="http://www.giuliomarsala.com/">Giulio Marsala</a>, il &#8220;guru italiano&#8221; di AdWords. Devi sapere che anche io sono tra gli affezionati clienti dei prodotti di Giulio.</p><p>E il mio primo acquisto di oltre 2 anni fa è stata la guida <strong>Business con Google AdWords</strong>. Il prodotto è valido tant&#8217;è che la propongo in affiliazione nei link del blogroll <img
src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . L&#8217;ho letteralmente &#8220;divorata&#8221; in un weekend, e iniziato ad applicare tutti gli accorgimenti più attenti che Giulio suggeriva per ottimizzare un account utente di un mio amico/cliente molto molto grande.</p><p>Tanto per darti le dimensioni del lavoro svolto ti dico che&#8230;</p><ol><li>alcune campagne erano destinate all&#8217;Italia, altre al &#8220;resto del mondo&#8221;;</li><li>non era più possibile creare nuove campagne nell&#8217;account perchè il numero di campagne attive aveva raggiunto il limite;</li><li>ogni campagna aveva davvero tanti gruppi di annunci con una quantità consistente di keyword molto affini e duplicate;</li><li>gli annunci non erano per niente persuasivi.</li></ol><p>Ok, la guida AdWords di Giulio è davvero &#8220;Vincente&#8221;, sotto tutti gli aspetti. E nel mio caso lo posso confermare perchè dopo pochissimi giorni vedevo da una parte scendere di parecchi centesimi di dollaro il costo per click e dall&#8217;altra gli accessi targettizzati al sito via Pay Per Click che piano piano aumentavano.</p><p><strong>Ma non è finita qui.</strong> Il mio cliente aveva anche degli account Yahoo attivi in diversi Paesi. Ho applicato gli stessi tips and tricks della guida AdWords Vincente di Giulio alle campagne Yahoo migliorandole nettamente.</p><p><strong>Sono passati oltre 2 anni</strong>, dicevo, dal mio primo acquisto.</p><p>Da subito ho seguito la scia di Giulio e il suo lavoro di marketing gli altri prodotti che ha fatto uscire in seguito.Penso ad Affiliazione Vincente, Acquisizione Clienti Vincente, Email Marketing Vincente e AdSense Vincente e infine Acquisizione Clienti Cub.</p><p>Ora ti chiederai a cosa serve tutta questa lunga premessa con date e prodotti (nota che non sono linkati, avrei potuto spingerli in affiliazione <img
src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) con il mio progetto iniziale. Beh&#8230; ho finito di aggiornare &#8220;il manoscritto&#8221; della <strong>nuova guida di Giulio</strong> aggiornata alla nuova interfaccia di Google AdWords <a
href="http://www.francescotinti.com/2009/04/04/la-nuova-interfaccia-di-adwords-non-mi-piace/">che non mi piace</a>.</p><p>La guida 2009 uscirà a breve. E se ti è piaciuta la versione 2008 della guida base o della guida avanzata, credimi, di &#8220;chicche&#8221; ce ne sono diverse molto interessanti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2009/04/adwords-vincente-2009/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rete dei contenuti di Google: cambiamenti in vista.</title><link>http://www.francescotinti.com/2008/08/rete-dei-contenuti-di-google-cambiamenti-in-vista/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2008/08/rete-dei-contenuti-di-google-cambiamenti-in-vista/#comments</comments> <pubDate>Mon, 11 Aug 2008 23:36:40 +0000</pubDate> <dc:creator>admin</dc:creator> <category><![CDATA[pay per click]]></category> <category><![CDATA[rete dei contenuti]]></category> <category><![CDATA[google adsense]]></category> <category><![CDATA[google adwords]]></category> <category><![CDATA[rete contenuti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/2008/08/12/rete-dei-contenuti-di-google-cambiamenti-in-vista/</guid> <description><![CDATA[Nel blog ufficiale di Google AdSense c&#8217;è questo post in inglese dove si parla di nuove caratteristiche per gli inserzionisti di AdWords nella rete dei contenuti che vedranno luce nei prossimi mesi. Queste caratteristiche, mutuate attraverso un cookie inviato dai servizi DoubleClick DART, prevedono di: mostrare agli stessi utenti gli stessi annunci; tracciare l&#8217;attività post-impression [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>Nel blog ufficiale di Google AdSense</strong> c&#8217;è <a
href="http://adsense.blogspot.com/2008/08/on-your-frequency.html">questo post</a> in inglese dove si parla di nuove caratteristiche per gli inserzionisti di AdWords nella rete dei contenuti che vedranno luce nei prossimi mesi.</p><p>Queste caratteristiche, mutuate attraverso un cookie inviato dai servizi DoubleClick DART, prevedono di:</p><ul><li><strong>mostrare agli stessi utenti gli stessi annunci;</strong></li><li><strong>tracciare l&#8217;attività post-impression</strong> per indicare agli inserzionisti AdWords quali sono gli annunci e i siti più proficui;</li><li><strong>elaborare meglio il punteggio qualità degli annunci</strong> nella rete dei contenuti;</li><li><strong>vedere oltre la conversione</strong> ovvero sapere quanti utenti di un sito hanno visto i nostri annunci.</li></ul><p>Per gli inserzionisti AdSense si profila anche un <a
href="https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?answer=48182&amp;sourceid=aso&amp;subid=ww-en-et-asblog_2008-08-07&amp;medium=link#cook">cambio delle regole legate alla privacy</a>. Nello specifico si dovrà garantire che i cookie inviati agli utenti da Google AdSense dalle pagine web del nostro sito non dovranno essere leggibili da alcun sistema di terze parti ospitato sulle stesse pagine. Sulla privacy e sulle novità Google ne ha data comunicazione ufficiale anche attraverso <a
href="http://64.233.179.110/blog_resources/google_policy_davidson_letter.pdf">questo PDF</a>.</p><p>E già ci sono <a
href="http://www.webmasterworld.com/google_adsense/3719764.htm">le prime considerazioni</a> da parte degli utenti di Webmasterworld dove in diversi suppongono che il fatto di mostrare annunci diversi agli stessi utenti possa portare a lungo termine sui propri siti annunci più bassa qualità (e più bassi guadagni).</p><p>Effettivamente controllando la guida di AdWords <a
href="https://adwords.google.com/support/bin/answer.py?answer=71997&amp;ctx=sibling">qualche aggiornamento</a> per il calcolo del punteggio di qualità c&#8217;è già a seconda che la campagna in targeting per posizionamento sia impostata in CPM o in CPC.</p><p><strong>Per le campagne impostate in CPM</strong> conta la qualità della pagina di destinazione poiché, giustifica Google, molte campagne non hanno come obiettivo aumentare la percentuale di clic e le conversioni ma diffondere un brand.</p><p><strong>Per le campagne in CPC</strong> invece alla qualità della pagina di destinazione si aggiunge il CTR storico degli annunci.</p><p>Ma non è finita qui perchè se <strong>lo stesso gruppo di annunci usa insieme parole chiave e posizionamenti</strong>, il punteggio di qualità serve allora a classificare e posizionare gli annunci nei posizionamenti della rete di contenuti e non a determinare i posizionamenti della rete di contenuti in cui può venire pubblicato l&#8217;annuncio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2008/08/rete-dei-contenuti-di-google-cambiamenti-in-vista/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
