Un insegnamento di Gesù sul copywriting

copia

Qualche giorno fa ho acquistato un libro su Amazon che parla di blog aziendali. Ho acquistato il libro un po’ per curiosità e anche perché la prefazione è stata scritta da un bravissimo copywriter italiano, che ho avuto il piacere di conoscere anni fa di persona ad un pranzo speciale.
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Il “libro” di copywriting

copywriting per vendere online di Alessandro banchelli

Scrivo questo post per promuovere “il libro”.

Il libro sul copywriting che Alessandro Banchelli ha finito di scrivere qualche giorno fa.

Il libro che Alessandro mi ha invitato a leggere, chiedendomi un parere sincero.

Eccolo qua il parere: sono 204 pagine dense di esempi, tecniche applicate, suggerimenti.

Di copywriting ne ho masticato e ne mastico parecchio.

Tra i miei preferiti della scuola italo/americana c’è sicuramente Marco De Veglia.

Poi c’è John Carlton di cui mi sono divorato tutto, restando ancora la fame.

Poi ci sono molti altri classici e libri di altri autori, alcuni più conosciuti, altri meno noti.

Questi testi impallidiscono. Diventano ‘roba vecchia’.

Perché Alessandro è andato molto oltre la persuasione.

Gli altri ti insegnano a prendere le tessere di un puzzle e metterle insieme.

Alessandro ti fa vedere come si costruisce un puzzle, come si scompone l’immagine iniziale in tessere, come le tessere stanno una in relazione all’altra, e come solo il lettore leggendo la tua landing page ricostruisce nella sua mente l’immagine originaria che tu hai pensato.

Ora, dal momento che hai capito che questa recensione è scritta di getto, e non ho voglia di usare le tante tecniche apprese nel “libro” per invitarti a comprarlo, ti dico soltanto che lo puoi acquistare cliccando questo link.

Ah importante: il download non è immediato. Riceverai una email entro le prossime 24 ore con il libro in formato PDF.

Qui di seguito come me l’ha presentato Alessandro:

“[09/09/13 14:39:43] Alessandro Banchelli: Più di 50 Tecniche, oltre 200 Esempi Operativi per migliorare i risultati del marketing aziendale online attraverso il copywriting.

Copywriting Per Vendere Online e Generare Più Lead presenta le più utili tecniche di scrittura efficace online mutuate dalla PNL e l’Ipnosi Conversazionale.

Tutte le tecniche presentate potranno essere utilizzate in ambiti di business articolati e remunerativi come i mutui, i prestiti, il recupero crediti, il web marketing turistico, la vendita di libri, di corsi, la cosmetica, il fitness e moltissimi altri.

Il Libro-training è progettato per Copywriter, Web Marketer e Professionisti della Programmazione Neurolinguistica.

I Copywriter troveranno soluzioni rapide per incrementare i tassi di conversione di una pagina Web grazie a strutture sintattiche che aumenteranno le performance di un testo scritto da professionisti.

I Web Marketer scoveranno metodologie specifiche da applicare nella costruzione di argomentazioni di vendita convincenti.

I Professionisti della Programmazione Neurolinguistica scopriranno come applicarla per costruire testi utili alla generazione di lead.

Il libro è costruito in 5 capitoli per 204 pagine dense di esempi generativi i cui schemi linguistici potranno essere riadattati a qualsiasi pagina di presentazione di un prodotto e servizio.

Non è un corso che insegna a scrivere ma un coaching testuale di marketing online che addestra i copywriter ad utilizzare impianti linguistici in grado di massimizzare la loro capacità di costruire testi efficaci”.

Per acquistare

Puoi acquistare subito Copywriting Per Vendere Online e Generare Più Lead cliccando questo link, oppure ricevere questo libro training iscrivendoti ad AdWords Zen Master edizione 2013.

Sono sempre più aSocial (e va bene così)

Circa un anno fa avevo postato questo sulla mia bacheca Facebook:

A distanza di quasi un anno, Martedì 8 gennaio 2013, il messaggio è stato questo:

Perché essere aSocial è una mia necessità

Anche se non sono arrivato ancora ai livelli di Leo Babauta di uscire da Facebook, e limitare l’uso a due social network al massimo, ci sto andando vicino e sto diventando sempre più aSocial.

Perché? Perché in passato ho fatto errori nel mio profilo ed era il momento di dare un taglio netto.

Mi sono iscritto a Facebook nel Settembre 2008. Non esistendo le pagine fan, facevi tutto dal tuo profilo personale e così in circa 4 anni di presenza sul social network mi sono trovato nel profilo di tutto un pò tra gli oltre 1.500 contatti che avevo: fake, conoscenze e “amicizie” virtuali al 200%, gente che non ho mai incontrato dal vivo ai convegni di SEO e web marketing.

Disponendo soltanto del profilo personale, anche se non pubblico, mi ero accorto che accadevano sempre più di frequente queste 3 cose:

  1. mix tra vita privata e pubblica: i miei amici non vogliono saperne di web marketing, e chi è interessato al web marketing non gli interessa dei miei amici.
  2. babele di linguaggi diversi: con gli amici puoi utilizzare un linguaggio più colloquiale (non è lo stesso che usi con i clienti).
  3. messaggi indesiderati: ricevevo alle ore più disparate del giorno messaggi del tipo “mi dai una mano?”, “ho bisogno di un consiglio” (Si vede che chi mi contattava non aveva letto questo post).

Infine, con un paio di amici, ci eravamo accorti che uno sport abbastanza comune su Facebook è collezionare contatti. Sei veramente sicuro di “conoscere” oggi una persona per il solo fatto di averla aggiunta al tuo profilo? Se la risposta è scontata, sappi che non è così per molta altra gente.

Gli step con cui ho isolato il mio profilo

Anziché trasformare un profilo personale in pagina fan pubblica, per non perdere i contatti, o usare le liste per distinguere gli amici dai conoscenti, ho scelto un’altra strada.

Il 7 Gennaio 2012 ho reso il mio profilo personale non più ricercabile all’interno del social network.

Ho creato la pagina pubblica Francesco Tinti Web marketing in modo che questo sia il primo risultato fornito dal motore di ricerca interno di Facebook a chiunque provi a cercare il mio nome e cognome. In pratica puoi fare “Mi piace” sulla pagina diventandone fan, che è un pò diverso da essere “amico” di un profilo personale.

Riflettendoci un pò so mi sono detto “ci può essere chi è interessato al web marketing e chi  invece è interessato alla SEO”. Così ho creato un’altra pagina fan dedicata alla solo SEO. Anche su Twitter ho adottato le stesse distinzioni, ma ne parlerò in un altro post. Ora torniamo a Facebook.

Ho fatto una prima selezione degli oltre 1.500 “amici”, escludendo nel primo step tutti i profili bannati dal social network (anche se bannati, i contatti rimangono tuoi amici fino a quando non li rimuovi uno ad uno).

Ho poi rimosso i profili più spammosi.

Al terzo round è stata la volta delle aziende che usano i profili Facebook personali. Per le aziende esistono le pagine fan.

Si è svolto tutto in modo molto graduale, secondo il classico stile zen che contraddistingue il modo di essere e le mie attività e in pochi mesi sono arrivato a questo:

Gli ultimi aggiornamenti

Dal 22 Agosto ad oggi ho continuato l’operazione di pulizia del profilo arrivano a scrivere questi due messaggi, il 3 e 8 Gennaio 2013.

Oggi i contatti sono 43 e ho rimosso tutti coloro con cui non ci sono state interazioni da diversi mesi. La domanda che mi sono posto prima di fare questa scelta è stata: che senso ha mantenere, tra i tuoi contatti Facebook, un conoscente o anche un amico se non interagisce con te all’interno di social network? Quindi ho iniziato a rimuovere quelli che potremmo definire lurkatori.

Conclusioni

Questo non è l’unico esperimento che ho condotto nei social network negli ultimi due anni e mezzo. Ho testato di tutto e di più, ad es. come generare traffico a partire da un network di social network, come non farsi bannare gli account fake su Facebook e molto ancora.

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