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> <channel><title>Francesco Tinti &#187; web marketing</title> <atom:link href="http://www.francescotinti.com/web-marketing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.francescotinti.com</link> <description>Blog sul web marketing e dintorni</description> <lastBuildDate>Tue, 08 May 2012 12:52:02 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <atom:link rel='hub' href='http://www.francescotinti.com/?pushpress=hub'/> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Seo Web Marketing Experience 2011</title><link>http://www.francescotinti.com/2011/11/seo-web-marketing-experience-2011/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2011/11/seo-web-marketing-experience-2011/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:00:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[web marketing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1582</guid> <description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il SEO Web Marketing Experience 2011 ha fatto il bis in quanto a gente in sala e location rispetto a quello dell&#8217;anno scorso. Venerdì 28 Ottobre la sala conferenze di Asso Lombardia era gremita di gente, credo almeno un 420-450 persone. Per chi si occupa di SEO e web marketing in Italia il SeoWm è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
class="post_image_link" href="http://www.francescotinti.com/2011/11/seo-web-marketing-experience-2011/" title="Permanent link to Seo Web Marketing Experience 2011"><img
class="post_image alignleft remove_bottom_margin" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2011/11/seowm-madri-2011.jpg" width="450" height="342" alt="seo web marketing experience 2011" /></a></p><p>Anche quest&#8217;anno il <a
href="http://www.madri.com/cgi-bin/3a/click.pl?id=1625&amp;p=swmexp">SEO Web Marketing Experience 2011</a> ha fatto il bis in quanto a gente in sala e location rispetto a <a
href="http://www.francescotinti.com/2010/11/2-weekend-di-seo-webmarketing-e-cene/">quello dell&#8217;anno scorso</a>.</p><p><strong>Venerdì 28 Ottobre </strong>la sala conferenze di Asso Lombardia era gremita di gente, credo almeno un 420-450 persone.</p><p>Per chi si occupa di SEO e web marketing in Italia il SeoWm è diventato negli ultimi anni tappa fissa. L&#8217;organizzazione è stata impeccabile, e Madri ha fatto centro un&#8217;altra volta.</p><h2>Di quali argomenti si è parlato al SeoWm 2011 ?</h2><p>Di SEO e web marketing naturalmente.</p><p>Siamo partiti dal pezzo forte che caratterizza Madri e l&#8217;ottimo <strong>Enrico Madrigrano</strong>, ovvero la SEO. Dopo aver fatto il punto della situazione, Enrico ha ceduto la parola a due relatori d&#8217;eccezione l&#8217;inequiparabile Piersante Paneghel ed il geniale Enrico Altavilla, entrambi della squadra di <a
href="http://www.searchbrain.it/" target="_blank">Search Brain</a>.</p><p><strong>Piersante Paneghel</strong> ha portato <strong>case histories  freschissime</strong> di problemi e <a
href="http://www.francescotinti.com/seo/penalizzazioni/" target="_blank">penalizzazioni</a> ai siti.</p><p>Altavilla invece si è concentrato sulle modalità per selezionare e <strong>ripulire un sito</strong> dai <a
href="http://www.francescotinti.com/tag/contenuti-duplicati/" target="_blank">contenuti duplicati</a> e migliorare i rankings.</p><p>Poi è stata la volta ancora di <strong>Enrico Madrigrano</strong> sulle <strong>matrici di links</strong> con una chicca sul cambio dei backlinks che mi ha incuriosito non poco e che è davvero da testare.</p><p><strong>Luca Bove</strong> ha parlato di Google Maps e Google Place mostrando i dettagli dell&#8217;algoritmo di posizionamento e alcune curiosità relative a località e aziende dai nomi piuttosto insoliti  :-)</p><p><strong>Filippo Toso</strong> ci ha parlato di <a
href="http://www.francescotinti.com/web-marketing/lead-generation/" target="_blank">lead generation</a> portando casi concreti di software e servizi online. Complimenti alle slide, molto efficaci: il tocco di Elena Veronesi si vede.</p><p><strong>Gianpaolo Lo Russo</strong> ha introdotto l&#8217;usabilità in teoria ma anche in pratica con un caso di studio. Ha mostrato i tools più concreti adatti per condurre un test di usabilità e misurare i risultati.</p><p>Per quanto riguarda il <a
href="http://www.francescotinti.com/web-marketing/social-media-marketing/" target="_blank">Facebook marketing</a> <strong>Moreno Bonechi</strong> ci ha deliziato con una case history, su una bella azienda italiana, che ci ha fatto capire come ricorrere ad un avvocato per far chiudere una fanpage non sia sempre la strada migliore soprattutto quando ci sono 30.000 fan in ballo.</p><p>L&#8217;ultimo intervento di <strong>Enrico Madrigrano</strong> ha riguardato il guadagno online e i vari metodi testati e usati per guadagnare. Il succo, forse amaro per molti, è che se 5 anni fa potevi guadagnare tanto con AdSense oggi devi andare oltre e creare tue proprietà e tuoi business altrimenti guadagnerai molto poco.</p><p>E&#8217; seguita la tavola rotonda che come sempre ha dato l&#8217;opportunità ai partecipanti a domandare e discutere su diversi spunti della SEO e del web marketing italiano.</p><h2>I siti di riferimento dei relatori</h2><p>Per conoscere più da vicino i relatori ecco i siti di riferimento ad ognuno di loro:</p><ul><li><a
href="http://www.madri.com/" target="_blank">Enrico Madrigrano</a></li><li><a
href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/piersante-paneghel/" target="_blank">Piersante Paneghel</a></li><li><a
href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/enrico-altavilla/" target="_blank">Enrico Altavilla</a></li><li><a
href="http://www.imevolution.it/" target="_blank">Luca Bove</a></li><li><a
href="http://www.creativepark.it/" target="_blank">Filippo Toso</a></li><li><a
href="http://www.gplorusso.it/" target="_blank">Gianpaolo Lo Russo</a></li><li><a
href="http://www.alphac.it/" target="_blank">Moreno Bonechi</a></li></ul><h2>Le altre recensioni</h2><p>Queste sono alcune recensioni sull&#8217;evento Seo Web Marketing Experience di Madri:</p><p><a
title="Recensione di aljoscia della pozza" href="http://www.aljosciadallapozza.com/seo-web-marketing-experience-2011-la-mia-esperienza/" target="_blank">Aljoscia della Pozza</a>, <a
title="recensione di matt kazz" href="http://mattkazz.netsons.org/seosems/tutto-sul-mio-madri-2011" target="_blank">Matt Kazz</a>, <a
title="recensione di Anna Possamai" href="http://annapossamai.wordpress.com/2011/10/28/seo-web-marketing-experience-2011/" target="_blank">Anna Possamai</a>, <a
title="recensione di Luca Bove" href="http://blog.imevolution.it/278/seo-web-marketing-experience-2011/" target="_blank">Luca Bove</a>, <a
title="Recensione di Salvatore Capolupo" href="http://salvatorecapolupo.it/2011/07/seo-web-marketing-experience-2011-posizionamento-e-marketing-online.html" target="_blank">Salvatore Capolupo</a>, <a
title="recensione di Elena Farinelli" href="http://www.elenafarinelli.it/il-convegno-seo-web-marketing-experience-visto" target="_blank">Elena Farinelli</a>, <a
title="recensione di Alessandro Borreggio" href="http://www.alessandroboreggio.com/2011/11/03/seo-web-marketing-experience-2011/" target="_blank">Alessandro Boreggio</a>, <a
title="recensione di Evolution Travel" href="http://blog.evolutiontravel.net/2011/11/02/seo-web-marketing-experience-2011-ci-siamo-stati/" target="_blank">Evolution Travel</a>, <a
title="recensione di Dolphin SRL" href="http://www.dolphinsrl.com/news/dolphin-al-seo-web-marketing-experience-2011.html" target="_blank">Dolphin SRL</a>, <a
title="recensione di Giovanni Cappellotto" href="http://www.giovannicappellotto.it/10209-costruire-network-distribuzione-contenuti/" target="_blank">Giovanni Cappellotto</a>, <a
title="recensione di Claudio Massari" href="http://www.massariclaudio.it/2011/11/seo-webmarketing-experience-2011/" target="_blank">Claudio Massari</a>, <a
title="recensione di web semplicissimo" href="http://websemplicissimo.net/madri-marketing/" target="_blank">Web semplicissimo</a>, <a
title="recensione di Gianpaolo Lo Russo" href="http://www.gplorusso.it/sintesi-seo-web-marketing-experience-2011-milano/" target="_blank">Gianpaolo Lo Russo</a>, <a
title="recensione di Stefano Yes Studio" href="http://www.stefanoyesstudio.com/2011/11/04/swme-seo-web-marketing-experience-2011/" target="_blank">Stefano di Yes Studio</a>, <a
title="nota su Facebook di KeyStyle" href="http://www.facebook.com/keystyle.it/posts/281995108500454" target="_blank">Keystyle.it</a>, <a
title="recensione di servizi per alberghi" href="http://www.serviziperalberghi.it/p/chi-siamo_949.html" target="_blank">Servizi per alberghi</a>, <a
title="recensione de Il Bloggatore" href="http://www.ilbloggatore.com/2011-11-03/seo-web-marketing-experience-2011/" target="_blank">Il bloggatore</a>, <a
title="recensione di comunicati stampa net" href="http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-148646/Seo_Web_Marketing_Exp" target="_blank">Comunicati Stampa</a>, <a
title="recensione di Clic SNC" href="http://www.clicsnc.it/news-233-Seo+web+marketing+experience+2011corso+nazionale+di+posizionamento+sui+motori+di+ricerca.asp" target="_blank">Clic SNC</a>, <a
title="recensione di Joomlart" href="http://www.joomlart.eu/utility/blog/167-seo-web-marketing-exp" target="_blank">Joomlart</a>, <a
title="recensione di Obiettivo tre" href="http://www.obiettivotre.com/2011/11/swmexperience-2011" target="_blank">Obiettivo Tre</a>, <a
title="recensione di Biz com it" href="http://www.bizcomit.it/Blog/tabid/594/EntryId/32/Di-ritorno-dal-Seo" target="_blank">Biz com it</a>, <a
title="recensione di Giavara" href="http://www.giavara.it/blog/posizionamento-sui-motori/seo-web-marketing-experience-2011-ancora-tante-idee/" target="_blank">Giavara</a>, <a
title="recensione di laboratorio infoprodotti" href="http://laboratorioinfoprodotti.com/blog/web-marketing/seo-web-marketing-experience-2011-recensione/" target="_blank">Laboratorio Infoprodotti</a>, <a
title="nota Facebook di Simone Contini" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=2303363975889" target="_blank">Simone Contini</a></p><p>Altre recensioni sul web ? Cercale direttamente su Google.</p><p>L&#8217;evento in DVD</p><p>Se desideri acquistare il DVD del <a
href="http://www.madri.com/cgi-bin/3a/click.pl?id=1625&amp;p=swmexp" target="_blank">SEO Web Marketing Experience 2011</a> di Madri <a
href="http://www.madri.com/cgi-bin/3a/click.pl?id=1625&amp;p=swmexp" target="_blank">questo</a> è un link di affiliazione (a te non cambia nulla cliccare nel link, il corso non costa un centesimo in più, ma anche io devo pur monetizzarci in qualche modo con questo blog, ti pare ? <img
src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p><h2>Commenti o suggerimenti ?</h2><p>Scrivi qui sotto. Rispondo sempre.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2011/11/seo-web-marketing-experience-2011/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Considerazioni sul marketing non italiano in Italia</title><link>http://www.francescotinti.com/2011/05/considerazioni-sul-marketing-non-italiano-in-italia/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2011/05/considerazioni-sul-marketing-non-italiano-in-italia/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 May 2011 12:08:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[web marketing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1371</guid> <description><![CDATA[Prima di entrare nel vivo del post, se hai questo blog tra i tuoi feed RSS, avrai notato che nel corso degli anni gradualmente questo blog si è evoluto parecchio (layout grafico a parte). Come e perché si è evoluto questo blog Per un certo periodo ho postato cose personali, con frequenza casuale. Poi con [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Prima di entrare nel vivo del post, se hai questo blog tra i tuoi feed RSS, avrai notato che nel corso degli anni gradualmente questo blog si è evoluto parecchio (layout grafico a parte).</p><h2>Come e perché si è evoluto questo blog</h2><p>Per un certo periodo ho postato cose personali, con frequenza casuale.</p><p>Poi con frequenza altrettanto causale ho iniziato scrivere post relativi al <strong>SEO</strong> e al <strong>web marketing</strong>.</p><p>Poi ho fatto un piccolo test integrando Twitter.</p><p>Per un periodo inoltre ho twittato in maniera manuale una sezione apposita perché qualche furbone prendeva i miei tweet -che sono in media in anticipo di 1-2 giorni su molti altri utenti- e portava traffico al suo blog (senza neanche citarmi).</p><p>Infine ho deciso di tornare a <strong>scrivere di tanto in tanto</strong> per comunicare cose che ritengo utili e anche perché non mi piace molto dire a cosa sto lavorando (preferisco stare &#8221;dietro le quinte&#8221;).</p><p>Quindi quando scopro qualcosa che ritengo possa essere interessante anche per altri, perché non postarlo qua ?</p><p>Ora  avrai capito che parlo di marketing oltre che di SEO e non mi interessa scrivere ogni giorno un post per avere dei lettori assidui. Scrivo solo quando ho qualcosa da dire.</p><p>Oggi scrivo per fare qualche riflessione assieme a te sul <strong>sistema di webmarketing</strong> più diffuso che vedo in giro.</p><h2>Quale sistema di webmarketing ?</h2><p>Se cerchi un pò online, ovunque, troverai una ricetta per &#8220;<strong>fare soldi online</strong>&#8220;, speziata in modo più o meno diverso, che prevede grosso modo questi ingredienti:</p><ol><li><strong>una nicchia affamata</strong> di prodotti o servizi, ovvero dai alla gente quello che vuole e non quello di cui ha bisogno;</li><li><strong>un blog</strong> dove ti fai conoscere e dove devi scrivere un post almeno ogni giorno;</li><li><strong>una lista di distribuzione </strong>perché &#8220;the money is in the list&#8221;;</li><li><strong>un ciclo di email marketing</strong> per inviare una newsletter ai tuoi fedelissimi e costruire una relazione con loro perché devi diventare familiare al tuo lettore.</li></ol><p>Se ci pensi è quasi scontato avere questi 4 elementi in qualsiasi marketing, in quanto sono i <strong>cardini del marketing online</strong>.</p><p>Questo perché una volta <strong>individuata la nicchia</strong> di tuo interesse, porti traffico sul blog dai motori di ricerca o da altre sorgenti, poi avvicini la gente al tuo prodotto o servizio, la fidelizzi tramite email e RSS e il gioco è fatto: se hai un buon prodotto o servizio e hai strutturato bene il tuo marketing, venderai.</p><h2>E&#8217; il modello giusto ? Funziona ?</h2><p>Ora non dico che queste cose non funzionino, o che questo modello non sia da non usare.</p><p>Anzi,  proprio qualche giorno fa io stesso ho fatto presente ad un cliente che oggi non basta più portare traffico AdWords verso una pagina web per avere la certezza della vendita (altrimenti che senso avrebbe avuto per Google  <strong>introdurre il remarketing</strong> ?).</p><p>Perché, anche grazie ai social, la gente ha più canali a disposizione dove informarsi.</p><p>E perché è da un pò che si parla di conversione diretta, indiretta, view-through, oltre che di conversione soft e conversione hard.</p><p>Avere un <strong>sistema di marketing</strong> ben strutturato oggi è ancora più fondamentale rispetto a 3 anni fa.</p><p>Però una cosa è prendere un modello americano, studiarlo, adattandolo e testandolo al mercato italiano.</p><p>Altra cosa è fare un &#8220;copia e incolla&#8221; globale pensando/sperando che gli italiani si bevano ogni cosa che passa a loro via web.  Per altro, queste e considerazioni più approfondite sul <strong>web marketing 3.0</strong> sono state fatte da Madri al suo <a
href="http://www.madri.com/cgi-bin/3a/click.pl?id=1625&amp;p=swmexp">corso SWM Experience edizione 2010</a>.</p><p>In attesa del nuovo corso di Enrico (sono curioso di vedere che cosa ci ha riservato per quei 500mila dollari guadagnati grazie all&#8217;uso inconsueto AdSense), ti dico cosa ho visto di recente in Italia.</p><h2>Cosa ho visto di recente in Italia ?</h2><p>Negli ultimi mesi sto notando 2 fenomeni in particolare che voglio condividere e discutere assieme.</p><p>1) Vedo lanciare  un sacco di corsi in diversi settori (SEO, AdWords, benessere personale e autostima, miglioramento della salute e della forma fisica) che a me sembrano solo orientati a vendere e <strong>non a creare valore</strong>.</p><p>Molto spesso si tratta al 90% dei casi di un prodotto USA già testato, preso e tradotto &#8220;as is&#8221; per il mercato italiano. Neanche la fatica di adattarlo&#8230;</p><p>Che poi questi sedicenti metodi USA abbiano effetto anche in Italia così come sono è un altro paio di maniche. Tutto da dimostrare con case histories e numeri alla mano (e te lo dice uno che di infoprodotti USA ha un bel pò d&#8217;esperienza).</p><p>Parliamoci chiaramente: quando vendi creando valore fai marketing. Quando vendi senza creare valore, vendi e basta. E&#8217; la vecchia storia già discussa anche in questo blog sul &#8220;<a
href="http://www.francescotinti.com/2009/08/spiaggia-gelati-e-web-marketing/">guadagnare online</a>&#8221; e il carretto dei gelati.</p><p>2) Una cosa un pò più subdola è (tentare di) vendere cose innovative quando in realtà si tratta, né più né meno, della scoperta dall&#8217;acqua calda. Dai cinque tibetani ai soliti problemi di impotenza maschile al segreto eterno della felicità.</p><p>Alla fine è la stessa differenza che c&#8217;è tra il Listerine e la Coca cola <img
src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p><p>Il Listerine è promosso in TV come prodotto nuovo ogni anno che passa, ma Wikipedia ci insegna che è il <a
href="http://en.wikipedia.org/wiki/Listerine">Listerine</a> è datato 1895 e l&#8217;esperienza è sempre la stessa.</p><p>La <a
href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coca-Cola">Coca Cola</a> invece è sempre la stessa (1886) ma ogni promozione è una nuova esperienza.</p><p>Hai notato anche tu quello che ho notato io ?</p><p>Si ? no ? Parliamone&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2011/05/considerazioni-sul-marketing-non-italiano-in-italia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Le disconnessioni mentali</title><link>http://www.francescotinti.com/2011/04/le-disconnessioni-mentali/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2011/04/le-disconnessioni-mentali/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Apr 2011 12:34:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[web marketing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1397</guid> <description><![CDATA[Oggi ci sono 2 eventi che spopolano nel web. Il primo è legato al gossip, ovvero il matrimonio di William e Kate. Il secondo argomento, ben più interessante lato web, è il principio d&#8217;incendio sviluppatosi nella webfarm di Aruba. Hanno qualcosa in comune ? Si. Scopri perché leggendo questo post. Ora lascio in pace per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Oggi ci sono 2 eventi che spopolano nel web.</p><p>Il primo è legato al gossip, ovvero il matrimonio di William e Kate.</p><p>Il secondo argomento, ben più interessante lato web, è il principio d&#8217;incendio sviluppatosi nella webfarm di Aruba.</p><p>Hanno qualcosa in comune ? Si. Scopri perché leggendo questo post.</p><p>Ora lascio in pace per una volta la SEO e le misure di prevenzione per la visibilità dei siti web rimandado a <a
href="http://www.lowlevel.it/seo-e-down-aruba-conseguenze-contromisure-e-prevenzione/">questo articolo</a> in merito.</p><p>Concentrandosi invece sul fatto che noi italiani siamo creativi, ero sicuro di trovare su Twitter qualcosa di utile anche per il web marketing, soprattutto ripescando un tema a me caro, quello delle disconnessioni -mentali- di cui avevo parlato anche <a
href="http://www.francescotinti.com/2009/08/come-il-sorriso-spinge-alla-viralita/">qua</a> &#8230; (tutta colpa di Luca Catania eh!).</p><p>Ecco 3 esempi di disconnessione:</p><ol><li>la domanda del secolo se la coppia reale andrà in <a
href="http://twitter.com/SEOpito/status/63935806359871490">vacanza ad Aruba</a>;</li><li>il  renaming/rebranding dell&#8217;azienda, da Aruba in <a
href="http://twitter.com/misterjinx/status/63919416164888577">Araba</a> (Fenice, ovviamente);</li><li>alcune proposte di <a
href="http://twitter.com/maurotoffanin/status/63935152966995968">arrhosting</a>, (hosting grigliati).</li></ol><p>Come vedi <strong>creare una disconnessione mentale è facile</strong>, basta<strong> incastrare due argomenti</strong> che nel mondo reale di solito sono separati e <strong>non &#8220;è logico&#8221;</strong> che leghino tra loro.</p><p>Prendi William e Kate (argomento: gossip), immagina le loro vacanze in un&#8217;isola (Aruba). Chi naviga sul web oggi &#8220;connetterà&#8221; il tutto con quanto accaduto in Italia e voilà: ecco la prima disconnessione.</p><p>La seconda disconnessione invece sfrutta i giochi di parole Aruba/Araba. Modifica il nome, mettici accanto il mitico volatile infuocato, aggiungi una tagline che è tutta un programma (&#8220;the flaming web company&#8221;) e il gioco è fatto.</p><p>Anche la terza disconnessione è potente e altera il campo semantico dall&#8217;hosting dei siti web al bruciarli alla griglia. In questo caso l&#8217;immagine della disconnessione mentale è dirompente perché specifica e concreta:</p><blockquote><p>da oggi Aruba lancia una nuova offerta hosting: Arrhosting, server cotti e grigliati a puntino per tutte le esigenze</p></blockquote><p>Ciao e buone disconnessioni a tutti. Ci leggiamo nel prossimo post.</p><p>Idee ? Commenti ? Parliamone qui sotto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2011/04/le-disconnessioni-mentali/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>8</slash:comments> </item> <item><title>3 errori di web marketing comuni</title><link>http://www.francescotinti.com/2011/04/3-errori-di-web-marketing-comuni/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2011/04/3-errori-di-web-marketing-comuni/#comments</comments> <pubDate>Wed, 06 Apr 2011 13:13:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[web marketing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1345</guid> <description><![CDATA[Oggi condivido i frutti e le spine di alcune esperienze di web marketing recenti e voglio darti 3 dritte utili, applicabili da subito a progetti di qualsiasi dimensione. Devi essere sicuro che il tuo prodotto o servizio abbia un mercato. Oltre alle indagini già esistenti usa sondaggi diretti e indici di gradimento (come i like di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Oggi condivido i frutti e le spine di alcune esperienze di web marketing recenti e voglio darti 3 dritte utili, applicabili da subito a progetti di qualsiasi dimensione.</p><ol><li><strong>Devi essere sicuro che il tuo prodotto o servizio abbia un mercato</strong>. Oltre alle indagini già esistenti usa sondaggi diretti e indici di gradimento (come i like di Facebook) per misurare se e quanto ai tuoi utenti piace cosa offri. Se la risposta dei sondaggi e indici non è soddisfacente non perdere tempo a lanciare il prodotto: farai infatti molta più fatica a convincere un utente già contrario o titubante in partenza ad acquistare il tuo prodotto/servizio rispetto a chi ha già mostrato un minimo interesse;</li><li><strong>Il battito d&#8217;ali in Giappone potrebbe provocare l&#8217;uragano in Brasile</strong>: ovvero non aspettare troppo tempo per lanciare. Se attendi di avere in mano la campagna ppc o email marketing &#8220;perfetta&#8221; o il pezzo di copywriting o la landing page &#8220;perfetta&#8221;,  non lancerai mai. Lancia un prototipo al 70% e poi perfezionalo. E&#8217; un principio valido sempre in diversi settori del marketing (SEO, PPC, copywriting e altri). Troppe volte ho visto soldi spesi inutilmente per non aver rispettato questo principio semplice e basilare;</li><li><strong>Copiando non sempre s&#8217;impara</strong>, soprattutto quando copi modelli americani. Non è detto che un business che ha funzionato altrove funzioni anche in Italia. E non è detto che un modello di business, copiato dagli USA, e lanciato con successo in Italia in un settore diverso, funzioni anche nel tuo settore.</li></ol><p>Per oggi è tutto.</p><p>Ciao al prossimo post.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2011/04/3-errori-di-web-marketing-comuni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Perché un pesce deve parlare più di te?</title><link>http://www.francescotinti.com/2011/02/perche-un-pesce-deve-parlare-piu-di-te/</link> <comments>http://www.francescotinti.com/2011/02/perche-un-pesce-deve-parlare-piu-di-te/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Feb 2011 13:47:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesco</dc:creator> <category><![CDATA[web marketing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.francescotinti.com/?p=1299</guid> <description><![CDATA[Stamani mi ha scritto un conoscente su Skype chiedendomi come me la passavo perché era un pò che non mi sentiva né mi vedeva attivo in rete. Da un pò di tempo avevo questo post nelle bozze e così ho deciso di perfezionarlo e pubblicarlo. E ringrazio l&#8217;amico perché da una parte posso tirare le [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
class="post_image_link" href="http://www.francescotinti.com/2011/02/perche-un-pesce-deve-parlare-piu-di-te/" title="Permanent link to Perché un pesce deve parlare più di te?"><img
class="post_image alignleft" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2011/02/muto-pesce.jpg" width="388" height="309" alt="Post image for Perché un pesce deve parlare più di te?" /></a></p><p>Stamani mi ha scritto un conoscente su Skype chiedendomi come me la passavo perché era un pò che non mi sentiva né mi vedeva attivo in rete.</p><p>Da un pò di tempo avevo questo post nelle bozze e così ho deciso di perfezionarlo e pubblicarlo.</p><p>E ringrazio l&#8217;amico perché da una parte posso tirare le somme su qualche disavventura di consulente di web marketing (vissuta sulla propria pelle a distanza di anni) e dall&#8217;altra per approfondire alcune considerazioni che mi hanno sconcertato.</p><p>Avevo già raccontato di alcune tipologie di clienti più o meno &#8220;strani&#8221; e poco profittevoli in un post che ha raccolto diverso successo ovvero <a
href="http://www.francescotinti.com/2010/10/guadagnare-perdendo-lavori/">guadagnare perdendo lavori</a>. Questo post fa da pendant al precedente in chiave più social.</p><p>Sul web impazzano i social networks e le &#8220;amicizie&#8221;. Da Facebook fioccano in email richieste di amicizia da parte dei profili aziendali di aziende che non mi interessano oltre che dai profili più strani come Mela Godo, Domenica Melavo o Gustavo qualcos&#8217;altro.</p><p>In email piovono puntuali anche le richieste di amicizia su Linkedin da parte di gente che neanche conosci (come se Linkedin fosse la stessa cosa di Facebook).</p><p>Bene oggi voglio affrontare il tema dell&#8217;amicizia, ovvero un concetto molto diffuso secondo il quale, per alcuni, i migliori clienti sono gli amici, o le persone che hai più vicino. Perché per la mia esperienza personale ti posso dire che questa frase al 99,9% dei casi si è rivelata non fondata di verità.</p><p>Come sempre andiamo nel concreto&#8230; Ho 2 case histories vissute sulla mia pelle da raccontare oggi e poi come al solito qualche conclusione  utile per tutti.</p><h2>Case history n°1, ovvero perché un pesce deve parlare più di un consulente</h2><p>Correva l&#8217;anno 2006 ed ero a cena con un &#8220;amico&#8221; che ha un bel sito, con tanto traffico, che fa un buon business e discrete vendite al giorno.</p><p>Dopo cena si finisce a parlare del più e del meno, di come vanno gli affari, e del suo business online. E sempre per caso questo &#8220;amico&#8221; mi chiede un &#8220;parere&#8221; su come ampliare il traffico verso il suo sito.</p><p>A domanda sincera &#8220;da amico&#8221; , risposta altrettanto sincera &#8220;da amico&#8221;: tira su un sito dove si parli del tuo prodotto e non dove lo vendi, magari parti da qualcosa di piccolo in WordPress. Quella sera il discorso finì lì.</p><p>Passati 2 mesi, rivedo questo &#8220;amico&#8221; fuori. Si parla 2 minuti e cosa sento dire ? &#8221;Ah sai <em>quella mia idea</em>, niente male davvero ho aumentato il traffico da paura, un botto di gente che accede in più rispetto a prima&#8221;.</p><p>Già.. complimenti. Peccato che l&#8217;idea non era la tua, e che non non ti sei prodigato neanche ad offrire la bevuta <img
src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> &#8230; te la saresti cavata con molto poco, visto che vado a Coca cola o Redbull.</p><p>Morale della favola: se vuoi fare il consulente un pesce deve parlare più di te. Cioè devi essere più muto di un pesce.</p><p>L&#8217;aspetto sociale di &#8220;amicizia&#8221; o conoscenza a qualsiasi livello è molto relativo rispetto al valore del tuo apporto in soluzioni di marketing che possono fare la differenza.</p><p><strong>Prima pillola per te</strong>: niente è a caso. Dietro la più banale domanda c&#8217;è sempre uno scopo più o meno manifesto. Conta fino a 10 prima di rispondere a una richiesta di informazione &#8220;gratuita&#8221; e/o disinteressata.</p><h2>Case history n° 2: vendi l&#8217;informazione oltre al sistema</h2><p>Una regola di cui scrivevo 2 anni fa circa era questa:  <a
href="http://www.francescotinti.com/2009/08/3-consigli-dallopensource-per-i-blogger-che-usano-wordpress/">regala l&#8217;informazione e vendi il sistema</a> e non nego che sia una modalità che ha funzionato in passato (e continuerà a funzionare a vita) anche nel settore del web marketing.</p><p>Questo modo di acquisire clienti ti rende credibile agli occhi di chi ti legge, anche di chi è più scettico, perché gli hai regalato una &#8220;pillola&#8221; operativa della tua saggezza e quindi (teoricamente) il cliente è più propenso ad accettare la tua offerta.</p><p>Inoltre per la regola della reciprocità, così ben descritta da Robert Cialdini, il lead si sentirà in debito verso di te per quello che gli hai dato gratis e quindi questa sorta di &#8220;debito/senso di colpa&#8221; potrebbe portare il lead ancora più vicino a diventare tuo cliente.</p><h3>Che cosa ho fatto ?</h3><p>Nell&#8217;ultimo anno però ho fatto uno <strong>split test su me stesso</strong> che, per certi aspetti, mi ha sconcertato.</p><p>Cosa ho fatto? In alcuni mesi o settimane dell&#8217;anno ho scelto di essere visibile nei forum, sulla rete e anche offline, partecipando a convegni e conferenze.</p><p>Altra volte ho split-testato la presenza online e basta frequentando  online tutti i forum/siti di riferimento.</p><p>Altre volte ancora ho deciso di essere assente online, cioè presente in forma latente/latitante. Della serie: leggo tutto ma non scrivo niente.</p><p>Ho fatto test anche su questo blog (avevo attivato una sezione &#8220;pillole&#8221; ad hoc), su Twitter con l&#8217;account di misterjinx, e su Facebook dove avevo aperto una pagina dedicata in modo specifico alla SEO.</p><h3>Che risultati ho ottenuto ?</h3><p>Bene, i dati alla mano mi dicono che dal punto di vista di &#8220;<strong>conversioni in lead</strong>&#8221; non c&#8217;è differenza.</p><p>Ho lo stesso tasso di conversione da convegni offline rispetto alle richieste online. Dato che mi ha lasciato perplesso perché, per come siamo fatti in Italia, mi sarei atteso un incremento in lead durante l&#8217;attività offline.</p><p>C&#8217;è di più: ho scoperto che, nei periodi in cui sono più attivo solo online, <strong>si abbassa il tasso di conversione in lead</strong>.</p><p>Mentre ho riscontrato che, se sono attivo online in maniera massiccia solo per un tempo ristretto (minuti anziché ore, qualche giorno anziché settimane o mesi interi) e poi sparisco per un pò, nel momento subito dopo la scomparsa, il numero di lead aumenta.</p><p>Il motivo di questo ? Per il momento me lo sono spiegato con il principio di scarsità sempre dello stesso Cialdini. D&#8217;altra parte se non sei sempre disponibile vuol dire che hai qualcos&#8217;altro da fare, sei più raro, e quindi il tuo valore è percepito come molto elevato.</p><p><strong>Seconda pillola per te</strong>: decidi prima quanto e dove essere visibile in rete. Se sei un fanatico della GTD e del time management assegnati  un tempo limite di visibilità online. Prevedi anche qualche giorno di stacco.</p><h2>Corollario della seconda case history: less is more</h2><p>Tra i test fatti per la seconda case history ho split-testato anche un fattore che avevo sottovalutato in passato che ti condivido subito: <strong>la lunghezza della risposta</strong>.</p><p>Questa cosa vale soprattutto per email e per siti dove commento più spesso e di frequente.</p><p>In una discussione su un forum in lingua inglese avevo letto che non è sempre positivo offrire risposte complete ed esaustive in quanto questo aspetto danneggia la tua expertise.</p><p>Il suggerimento era quello di focalizzarsi solo su un aspetto specifico e fornire una risposta di una riga.</p><p>Ho fatto test sia su email che su commenti nei blog che nei forum. Ancora una volta il dato è stato stupefacente: less is more è ancora più valido. Molto spesso meno informazioni dai e più conversioni in lead ottieni.</p><p><strong>Terza pillola per te</strong>: quando usi Facebook, Twitter o altro strumento social mettiti nella condizione di far sapere che sai, senza dire che lo sai fare e senza dire come fare per far percepire l&#8217;expertise. Al massimo focalizzati su un unico elemento (io preferisco un aspetto &#8216;tangenziale&#8217; o secondario) .</p><h2>Conclusioni</h2><p>Hai considerazioni o casi simili da raccontare ? Oppure hai vissuto esperienze completamente diverse ? Parliamone. Commenta qui sotto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.francescotinti.com/2011/02/perche-un-pesce-deve-parlare-piu-di-te/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> </channel> </rss>
