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	<title>Francesco Tinti &#187; social media marketing</title>
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	<description>Blog sul web marketing e dintorni</description>
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		<title>Caro Ristorante Perseus a Fiesole come la mettiamo con la reputazione online?</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2010/05/26/caro-ristorante-perseus-a-fiesole-come-la-mettiamo-con-la-reputazione-online/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[consumption]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>
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		<description><![CDATA[La 1° parola chiave di questo post è consumption Tra i tanti marketer che scrivono di fama mondiale ce n&#8217;è uno in particolare che mi piace sempre di più: Sean D&#8217;Souza di Psychotactics. Sean ha messo in piedi un sistema di vendite che non usa le affiliazioni, non usa AdWords, fa 3 mesi di vacanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><h2>La 1° parola chiave di questo post è consumption</h2>
<p>Tra i tanti marketer che scrivono di fama mondiale ce n&#8217;è uno in particolare che mi piace sempre di più: <strong>Sean D&#8217;Souza</strong> di <a href="http://www.psychotactics.com/">Psychotactics</a>.</p>
<p>Sean ha messo in piedi un sistema di vendite che non usa le affiliazioni, non usa AdWords, fa 3 mesi di vacanza all&#8217;anno e porta a casa un bel pò di soldini grazie a ebook, corsi online, la caverna di <a href="http://www.5000bc.com/">5000 Before Christ</a> e la vendita di altri infoproduct di alto livello.</p>
<p>Tra i temi cari a Sean ce n&#8217;è uno in particolare, la <strong>consumption</strong>, che casca a fagiuolo con questo post.</p>
<p>Perché per Sean non c&#8217;è sistema di vendita senza consumption.</p>
<h2>Non c&#8217;è sistema di vendita senza consumption</h2>
<p>Acquisire un cliente è solo il primo step di un percorso più ampio, che porta il cliente a fidelizzarsi nel tempo, a scegliere la tua struttura anziché un&#8217;altra.</p>
<p>E una domanda che Sean porta spesso per spiegare la consumption è questa: <strong>perché torni in un ristorante?</strong></p>
<p>Banalizzando molto la risposta data da Sean è: al ristorante torni quando hai mangiato ottimi piatti, ti hanno presentato un menu, sei partito dagli antipasti e hai concluso con il caffè. In poche parole ti sei trovato bene.</p>
<p>E questo è più o meno quello che è successo venerdì scorso alla cena SEO organizzata al Perseus di Fiesole.</p>
<h2>Cena SEO al Perseus Fiesolano</h2>
<p>A questa cena eravamo 16 tra amici e colleghi SEO di mezza Italia: Deborah Del Cortona, Marco Ziero, Elena Farinelli, Marco Cilia, Luca Bove, Alessio Sbrana, Andrea Serravezza, Marco Massara, Alessandro Binello, Alessandro Vitale, Simone Attanasio, Rosario Toscano, Francesco Gori, Francesca Barbieri, Roberto Fumarola, Massimiliano Mancini.</p>
<p>C&#8217;era chi arrivava da Roma, Milano, Genova, Treviso, Reggio Emilia &#8230; <strong>per mangiarsi una vera  fiorentina</strong>, passare una serata insieme facendo &#8211; Google più Google meno &#8211; 4 chiacchiere tra vecchie conoscenze.</p>
<p>A dirla tutta il giorno prima della cena, visto che non conoscevo il locale Perseus di Fiesole, avevo chiesto lumi a Deborah e ci eravamo imbattuti in un paio di recensioni sulle Google Maps <a href="http://maps.google.com/maps/place?cid=9496057881583075833&amp;q=perseus++firenze&amp;hl=it&amp;cd=1&amp;ei=SS38S9ayE8Oh_AbWtdDEDg&amp;sig2=_rQFvF4K9fyhL33Q2oCyNw&amp;dtab=2&amp;sll=43.784135,11.263486&amp;sspn=0.033886,0.014486&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.787826,11.263475&amp;spn=0.037053,0.090895&amp;z=14&amp;iwloc=A">tutt&#8217;altro che rassicuranti</a>.</p>
<p>Poi abbiamo capito che si trattava di un altro locale perché di &#8220;Perseus&#8221; ce ne sono due, uno a Firenze e l&#8217;altro a Fiesole e, se solo fossimo stati un pò più accorti, avremmo letto sempre online che si tratta di due ristoranti gestiti da un unico proprietario.</p>
<p>Ma d&#8217;altra parte si fa per stare insieme una sera tra amici e colleghi&#8230; E siccome era già tutto organizzato non ho dato peso più di tanto alla cosa.</p>
<h2>Ecco il menu della serata</h2>
<p>Quando ci siamo messi a tavola ci hanno portato il menu alla carta e, per &#8220;aiutare&#8221; i camerieri a servirci -<strong>nostro grande, grandissimo sbaglio</strong>-, abbiamo scelto tutti le stesse cose: antipasto misto toscano e bistecche con contorni di patate e funghi porcini.</p>
<p>Le porzioni non erano a testa, ma ripartite tra più commensali e, bisogna essere onesti fino in fondo, non erano tanto abbondanti.</p>
<p>Inoltre il pezzo della mia fiorentina aveva anche troppi nervi, ma lì per lì non ci ho fatto più di tanto caso e mi sono detto &#8220;vabbè è capitato a me un pezzo più &#8216;sfigato&#8217; di quello degli altri&#8221;.</p>
<p>Purtroppo ho scoperto in un secondo momento che non era così grazie a un commento su 2 Spaghi.</p>
<p>Abbiamo terminato la cena con un dolce e un caffè&#8230;</p>
<p>Poi <strong>è arrivato il conto</strong>, cioè il <strong>salasso</strong>, perché termine migliore non c&#8217;è per 56€ -oltre tutto scontati- davvero mal spesi.</p>
<p>C&#8217;è stato anche chi giustamente ha fatto subito presente al ristoratore che la cifra era spropositata per quanto portato in tavola.</p>
<p>Dopo essere usciti ci siamo fermati a parlare poco distanti dal locale in gruppetto.</p>
<p>E&#8217; superfluo dire che eravamo piuttosto incazzati.</p>
<h2>Consumption &#8230; e reputation</h2>
<p>In questo blog salvo rari casi scrivo di marketing e di SEO.</p>
<p>Ho aperto questo post parlando di un marketer, Sean D&#8217;Souza, del concetto di consumption e dell&#8217;esempio che cita sempre di chi va al ristorante.</p>
<p>Ecco oggi voglio aggiungere un corollario importante: il concetto di consumption non solo è fondamentale nel tuo business &#8211; qualunque esso sia -ma rischia di <strong>innescare reazioni a catena con la potenza della nitroglicerina</strong> quando è mal applicato o del tutto inesistente come nel caso che ti ho voluto raccontare.</p>
<p>Perché alla fine è una questione di prospettiva.</p>
<h2>E&#8217; tutta questione di prospettiva</h2>
<p>Si tratta di guardare le cose dalla prospettiva giusta.</p>
<p>Mi metto per un attimo nei panni del ristoratore del Perseus senza dimenticare il marketing.</p>
<p>Venerdì 21 Maggio ci sono state 16 <strong>conversioni in vendita</strong> a 56€ l&#8217;una, cioè 16 x 56€ ovvero 896€ totali.</p>
<p><strong>Ma</strong>&#8230;</p>
<p>Si è vero, c&#8217;è <strong>un ma</strong>.</p>
<p>Anzi, <strong>un ma grosso come una casa</strong>.</p>
<h2>Quanti potenziali clienti sceglieranno il ristorante accanto al Perseus?</h2>
<p>Si perché per molti quella di venerdì sarà <strong>l&#8217;ultima cena</strong>, e i commenti in questi siti parlano chiaro:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.2spaghi.it/ristoranti/toscana/fi/fiesole/il-fiesolano/">Perseus su 2 Spaghi</a></li>
<li><a href="http://www.toscanavacanzeonline.it/firenze/ristorante-perseus-fiesole-firenze-io-non-ci-torno/">Perseus su Toscana Vacanze</a></li>
<li><a href="http://maps.google.com/maps/place?cid=7348502772967025264&amp;q=perseus+fiesole&amp;hl=it&amp;cd=1&amp;ei=2Cn8S7_FOIWK_AbSupGtDg&amp;sig2=IA04O3sH_Fbot8vQYk1igA&amp;dtab=2&amp;pcsi=7348502772967025264,1&amp;geocode=FU5ynAIdLHSsAA&amp;sll=43.80731,11.301932&amp;sspn=0.006295,0.020166&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.812218,11.290555&amp;spn=0,0&amp;z=16">Perseus sulle mappe di Google Maps</a></li>
<li><a href="http://www.google.it/search?q=il+fiesolano&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a">Perseus su Ciao.it</a></li>
</ul>
<p>E Google lo sappiamo mette tutto in SERP, anche le recensioni.</p>
<p>Infine faccio un altro conto sul <strong>passaparola</strong> molto semplice.</p>
<p>Basta andare su Twitter e sommare il numero di follower di ciascuno dei 16 account.</p>
<p>Immaginare che ogni account faccia passaparola ai suoi follower sconsigliando il ristorante in questione e che venga fatto passaparola di almeno altri 2 gradi al 50% dei rispettivi contatti.</p>
<p>Poi immaginare la stessa cosa su Facebook e altri social network.</p>
<p>E poi scoprire -grazie a un amico via Skype- che quanto ho scritto qua più o meno è stato riferito pari pari al <a href="http://www.buytourismonline.com/">BTO delle Isole</a> che si è tenuto all&#8217;Elba di recente.</p>
<p>Allora quanto è convenuto al Perseus di Fiesole massimizzare il profitto per la prima cena che 16 persone di tutta Italia hanno fatto in quel ristorante ?</p>
<p>Quanti potenziali clienti sceglieranno il ristorante accanto  ?</p>
<p>Scrivi i tuoi commenti qua sotto <img src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;"><a href="http://www.2spaghi.it/ristoranti/toscana/fi/fiesole/il-fiesolano/">http://www.2spaghi.it/ristoranti/toscana/fi/fiesole/il-fiesolano/</a></div>
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		<title>Scrivi una volta e pubblica ovunque</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle difficoltà che molti blogger riscontrano è integrare i propri post nei social network. Personalmente ho trovato un modo abbastanza comodo per pubblicare gli articoli di questo blog in diversi posti della rete, il tutto in automatico. Cosa succede dopo aver scritto un articolo in questo blog? Pubblicazione su Twitter Il primo step è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Una delle difficoltà che molti blogger riscontrano è integrare i propri post nei social network.</p>
<p>Personalmente ho trovato un modo abbastanza comodo per pubblicare gli articoli di questo blog in diversi posti della rete, il tutto in automatico.</p>
<p>Cosa succede dopo aver scritto un articolo in questo blog?</p>
<h2>Pubblicazione su Twitter</h2>
<p><strong>Il primo step</strong> è la lettura del feed RSS con FeedBurner e la pubblicazione su Twitter grazie alle funzionalità offere dall&#8217;aggregatore di Google.</p>
<p>Il feed viene anche letto su <a href="http://twitterfeed.com/">TwitterFeed</a>. Con Twitterfeed puoi anche postare sul tuo account Twitter i tuoi post, cadenzando il check del feed e la pubblicazione a intervalli di tempo regolari. Però per praticità ho preferito Feedburner.</p>
<h2>Perché avere un account Bit.ly</h2>
<p>Non è indispensabile ma fa comodo avere attivato anche un account <a href="http://bit.ly/">Bit.ly</a> che useremo più avanti in fase di pubblicazione verso altri servizi.</p>
<p>Poiché Twitter ma anche altri servizi social stanno secondo molti &#8220;<strong>cannibalizzando i link</strong>&#8221; con Bit.ly possiamo vedere, in forma aggregata, quante persone hanno cliccato i link che abbiamo postato nei diversi social network.</p>
<p>Ogni link viene codificato in forma abbreviata. Bit.ly mostra ci così il numero totale di click ricevuti dai link e il numero di click che hanno portato i nostri link.</p>
<p>Per le impostazioni servono soltanto il nome utente e la chiave pubblica assegnataci da Bit.ly.</p>
<h2>Pubblicazione su Ping.fm</h2>
<p>Il <strong>secondo step</strong> è la pubblicazione da TwitterFeed su <a href="http://www.ping.fm">ping.fm</a> come da indicazioni di GiorgioTave <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/facebook/113151-aggiornare-lo-status-delle-pagine-fan-automatico-attraverso-un-qualsiasi-rss.html">qui</a>.</p>
<p>Personalmente ho impostato 1 ora come intervallo di tempo, la pubblicazione ordinata per data di pubblicazione del post.</p>
<h2>Pubblicazione su Facebook e altri canali</h2>
<p>Una volta che i tuoi post sono arrivati su ping.fm è abbastanza facile pubblicarli negli altri siti e social network che questo servizio supporta.</p>
<p>Ad esempio puoi pubblicare i tuoi aggiornamenti sia su Facebook che sulle Facebook Pages, su Posterous, su Flickr, su un blog WordPress.com, Thumblr, il profilo su MySpace e su FriendFeed.</p>
<p>Ma anche lo stream di una piccola community su ning oppure le tue preferenze musicali su blip.fm.</p>
<p>Il principio di funzionamento è sempre lo stesso: indichi nome utente e password (oppure nome utente e chiave di accesso pubblica) per il servizio che vuoi connettere. E il gioco è fatto <img src='http://www.francescotinti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Un metodo alternativo</h2>
<p>Un metodo alternativo al giro di servizi che ti ho fatto fare in questo articolo è utilizzare un servizio che ho già nominato prima.</p>
<p>Si chiama Posterous e ti permette di inviare i tuoi contenuti in formato messaggio email a un indirizzo di posta elettronica ad hoc e lasciare che Posterous faccia il resto.</p>
<p>A seconda di quali servizi hai configurato Posterous è in grado di pubblicare su Twitter, Facebook, YouTube, Flickr, Picasa, Vimeo, Thumblr, Blogger e qualsiasi altro sito accetti le tue pubblicazioni.</p>
<p>Puoi anche inviare email in formato combinato alle caselle posterous ad esempio se scrivi a twitter+facebook@posterous.com il sistema capisce che vuoi pubblicare soltanto su Twitter e Facebook il tuo contenuto.</p>
<p>Non ho testato a fondo Posterous perché mi trovo bene con ping.fm, ma sono interessanti due cose</p>
<ol>
<li> lo smistamento dei contenuti in base ai siti di destinazione</li>
<li>la creazione di album fotografici nelle foto del tuo profilo Facebook.</li>
</ol>
<h2>Hai domande ?</h2>
<p>Usi un sistema di pubblicazione diverso  ?</p>
<p>Parliamone. Scrivi qui sotto le tue considerazioni.</p>
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		</item>
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		<title>I falsi miti dei social network e del loro uso aziendale</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2010/02/15/i-falsi-miti-dei-social-network-e-del-loro-uso-aziendale/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 07:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i falsi miti dei social network ce ne sono diversi. Dalle recenti slide di Alessandro Sportelli è venuto fuori che su Facebook si cazzeggia ci sono persone cattive ci sono solo ragazzini Ti invito a dare uno sguardo alle slide di Alex Sportelli perché sono davvero utili. Se puoi fallo subito (ancora prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Tra i <strong>falsi miti dei social network</strong> ce ne sono diversi.</p>
<p>Dalle recenti slide di <a href="http://www.alessandrosportelli.it/143/ecco-le-slide-di-tutti-pazzi-per-facebook/">Alessandro Sportelli</a> è venuto fuori che su Facebook</p>
<ol>
<li>si cazzeggia</li>
<li>ci sono persone cattive</li>
<li>ci sono solo ragazzini</li>
</ol>
<p>Ti invito a dare uno sguardo alle slide di Alex Sportelli perché sono davvero utili.<br />
Se puoi fallo subito (ancora prima di continuare a leggere).</p>
<h2>Con tutte queste persone che fine fanno le aziende?</h2>
<p>Ma allora con i social network e che mettono al centro le persone che fine fanno le aziende?</p>
<p>Ecco quindi un&#8217;altra serie di miti su Facebook</p>
<ul>
<li>è poco adatto alle aziende&#8230;</li>
<li>le &#8220;grandi&#8221; aziende sono presenti per comunicare il loro brand</li>
<li>quando promuovi il brand hai bisogno di investire cifre interessanti.</li>
</ul>
<p>Le osservazioni di Alex sono valide anche al di fuori da Facebook.</p>
<p>Puoi &#8220;applicarle&#8221; in modo abbastanza generale anche ad altri social network (Twitter, FriendFeed, MySpace), sebbene i numeri di crescita di Facebook confermino il successo di questo social rispetto ad altri.</p>
<h2>Altri 2 dati su cui riflettere</h2>
<p>Un primo dato interessante è che stanno nascendo sempre più <strong>social specializzati</strong> in nicchie di mercato diverse: il social degli architetti, quello dei venditori MLM, di quello trader, &#8230;</p>
<p>Social non generalisti cioè che mettono in contatto persone con un interesse comune.</p>
<p>A mio avviso Facebook ha massificato un fenomeno che in passato era di nicchia ed era più difficile da fruire rispetto agli strumenti del web 2.0</p>
<p>Un altro dato interessante è che tra i social oltre a Facebook anche <strong>Twitter è in crescita </strong>perché:</p>
<ul>
<li>è il più &#8220;istantaneo&#8221;</li>
<li>è relativamente facile da usare perché &#8220;limitato&#8221; a 140 caratteri</li>
<li>è ben integrato tra web, destkop e dispositivi mobile</li>
<li>è ego (di questo ne riparleremo in post più avanti).</li>
</ul>
<h2>Aziende USA su Twitter</h2>
<p>Negli USA Twitter è più diffuso che da noi.</p>
<p>Lo usano le grandi compagnie aree (USAirwaysNews, JETBLUE, AlaskaAir) per comunicazioni veloci in fase di imbarco o per segnalazioni di biglietti, partenze, recupero bagagli.</p>
<p>I passeggeri di diverse compagnie aeree hanno apprezzato molto.</p>
<p>Ma Twitter non è riservato solo alle &#8220;grandi aziende&#8221; che fanno grandi investimenti.</p>
<p>Ristoranti come il Lunapark di <a href="http://twitter.com/LunaparkLA">Los Angeles</a> e di <a href="http://twitter.com/lunaparkSF">San Francisco</a> hanno saputo sfruttare bene questo mezzo di comunicazione per acquisire clienti e veicolare le loro proposte di settimana in settimana.</p>
<h2>I social network non sono adatti alle aziende?</h2>
<p>Non c&#8217;è niente di più falso.</p>
<p>Già qualcosa avevo accennato parlando dell&#8217;intervento di <a href="http://www.francescotinti.com/2009/11/05/robin-good-luca-catania-nicola-briani-al-xv-tecnosesa-2009/">Luca Catania</a> al TecnoSESA 2009.</p>
<p>I social network possono essere adatti anche alle aziende per comunicare con i clienti appassionati dei loro prodotti, per dargli supporto, per veicolare offerte o informazioni utili.</p>
<p>I social network sono una cassa di risonanza importante per comunicare con le persone che hanno i tuoi stessi interessi o bisogni, anche i più comuni e &#8220;quotidiani&#8221; come acquistare il pane.</p>
<h2>Fare il pane al tempo di Twitter</h2>
<p>Negli ultimi 2 giorni <a href="http://www.bakertweet.com/">BakerTweet</a><strong></strong> ha fatto parlare molto di sé in giro per tutti i social, a partire da Twitter.</p>
<p>Poi le notizie sul web, si sa, si spargono a macchia d&#8217;olio.</p>
<p>In cosa consiste questo diabolico strumento ? Nel segnalare quando una panetteria londinese <strong>sforna il pane caldo</strong>.</p>
<p>La cosa in sé potrerre anche non essere supportata da una strategia di marketing &#8220;solida&#8221; e studiata bene a tavolino, ma è un esempio di come i social network siano oggi una imporante cassa di risonanza anche per le attività quotidiane.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social network tra aziende e persone: 2 tool che consiglio di usare</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2010/01/28/social-network-tra-aziende-e-persone-2-tool-che-consiglio-di-usare/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 07:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[I social network sono uno strumento fantastico sia di condivisione che di formazione personale. Condivisione perché hai il tuo gruppo di amici, conoscenti e altri social circle e anche se la legge di Dunbar è stata superata proprio da Facebook, quella legge è molto utile per capire le dinamiche tra le persone all&#8217;interno dei social. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>I social network sono uno strumento fantastico sia di condivisione che di formazione personale.</p>
<p><strong>Condivisione</strong> perché hai il tuo gruppo di amici, conoscenti e altri social circle e anche se la legge di Dunbar è stata superata proprio da Facebook, quella legge è molto utile per capire le dinamiche tra le persone all&#8217;interno dei social.</p>
<p>Ho detto anche <strong>formazione personale</strong> &#8230; perché partecipando ai social network attivamente impari cose nuove, accresci le tue conoscenze e ti elevi al tuo prossimo livello.</p>
<p>Ora nel web 1.0 c&#8217;erano i forum e i gruppi di discussione.</p>
<p>Nel web 2.0 ci sono <strong>anche</strong> i social network.</p>
<p>Nota bene che ho scritto &#8220;anche&#8221; e l&#8217;ho messo in grassetto perché il web 2.0 non ha cancellato nessuno dei mezzi precedenti che facevano e fanno tutt&#8217;ora comunicare persone diverse.</p>
<p>Il web 2.0 ha aggiunto un nuovo livello di consapevolezza e migliorato l&#8217;interattività e il tempo reale tra gli utenti che fruiscono (e creano) i (nuovi) contenuti.</p>
<p>Tutto questo è molto interessante, ma come usano le aziende i social network ?</p>
<h2>Come usano le aziende i social network ?</h2>
<p>Ecco qualche dato interessante.</p>
<p>Tra le aziende (<a href="http://smartblogs.com/socialmedia/2010/01/27/getting-your-strategy-straight/">fonte SmartBlogs</a>):</p>
<ul>
<li>il 2% ha già individuato una strategia social</li>
<li>il 20% non l&#8217;ha sviluppata</li>
<li>il 23% la sta applicando ma non ha visto dei risultati</li>
<li>un altro 23% vede già dei risultati concreti</li>
<li>il 32% sta sviluppando una propria strategia.</li>
</ul>
<p>I dati fanno capire come <strong>ci sia ancora molto sviluppo</strong> nel social media.</p>
<p>Più semplicemente alcune aziende hanno capito come portare profitto attraverso i social networks.</p>
<p>Altre stanno guardando i social network come ascoltatori passivi, etc etc.</p>
<p>Ci sono 7 diverse categorizzazioni degli utenti dei social network e per questo rimando all&#8217;ottimo libro dell&#8217;Onda anomala e al <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/01/cosa-fa-l-utente-sui-social-media.html">post recente del tagliaerbe</a>.</p>
<p>Coloro che creano contenuti e partecipano attivamente ai social network sono pochi.</p>
<h2>Partecipare attivamente ai social network richiede tempo</h2>
<p>Il tempo richiesto per creare contenuti e partecipare ai social è molto, specialmente all&#8217;inizio.</p>
<p>Pensa a Twitter gli aggiornamenti di stato si susseguono a distanza di secondi.</p>
<p>Pensa a Facebook.</p>
<p>Ogni volta che apri il tuo account ci sono diversi <strong>task da svolgere</strong> come ad esempio:</p>
<p><strong>leggere:</strong></p>
<ul>
<li>gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici e conoscenti</li>
<li>le notifiche e i vari tipi di suggerimenti</li>
</ul>
<p><strong>guardare:</strong></p>
<ul>
<li> chi ti ha aggiunto come amico</li>
<li>chi ha chiesto la tua amicizia</li>
<li>chi ti ha invitato a diventare fan di questa o quella pagina</li>
</ul>
<p><strong>commentare:</strong></p>
<ul>
<li>gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici e dei conoscenti</li>
<li>le note</li>
</ul>
<p><strong>rispondere:</strong></p>
<ul>
<li>ai messaggi in posta</li>
<li>alle richieste di amicizia</li>
<li>agli inviti alle fan page e agli eventi</li>
<li>all&#8217;uso delle applicazioni</li>
<li>ai commenti di altri</li>
<li>ai messaggi nei gruppi e nelle bacheche dove partecipi</li>
</ul>
<p>A seguire e interagire con tutto questo potresti starci ore.</p>
<p>La realtà però è che le giornate sono fatte di 24 ore e se segui i social network fulltime ne resti completamente entusiasmato oltre che assorbito.</p>
<h2>Ma con quali risultati ?</h2>
<p>I tuoi risultati potrebbero essere inferiori rispeto a quello che ti attendi o molto scarsi.</p>
<p>Non è un caso che molte aziende chiudano l&#8217;accesso a Facebook ai propri dipendenti: la paura del &#8220;cazzeggio&#8221; è troppo elevata per permette l&#8217;accesso ai social network più grande del mondo e quindi per togliersi da sopra la testa questa grande spada di Damocle&#8230; meglio chiudere tutto.</p>
<p>La cosa è ancora più vera per chi fa il consulente.</p>
<p>Il consulente freelance ha un grande collo di bottiglia che è il suo tempo limitato.</p>
<p>Ecco perché ti voglio segnalare 2 tool che ti permettono di sapere cosa succede nei social network senza essere &#8220;fisicamente presente&#8221; nei social.</p>
<h2>2 tool utili per monitorare i social con poca fatica</h2>
<p>Il <strong>primo tool</strong> si chiama <a href="http://nutshellmail.com/">NutshellMail</a> e convoglia in una email lo stream degli <strong>aggiornamenti più recenti da tutti i social network</strong> che hai impostato.</p>
<p>Gli aggiornamenti  riguardano te e i tuoi contatti.</p>
<p>In pratica quando controllerai la posta elettronica avrai un lungo messaggio che &#8220;riassume&#8221; per te quello che accade nei diversi social.</p>
<p>Se usi GMail occhio perché il messaggio viene spesso troncato quindi devi indicare a GMail di aprire l&#8217;email completa in un&#8217;altra finestra (trovi il link in fondo al messaggio).</p>
<p>Indichi tu a NutshellMail la frequenza di aggiornamento e la quantità di dati da inviarti in email per cui è davvero molto molto comodo.</p>
<p>Il <strong>secondo tool</strong> invece è più person &amp; business oriented.</p>
<p>Si chiama <a href="http://www.gist.com/">Gist</a> e attraverso questo tool puoi far aggregare in automatico le diverse informazioni che i tuoi contatti disseminano nei vari social network.</p>
<p>Non importa se i tuoi contatti arrivano da Google Reader, Facebook, Twitter o Linkedin giusto per fare degli esempi.</p>
<p><strong>Gist aggrega per te tutte le informazioni insieme</strong>.</p>
<p>La dashboard è molto pratica suddivisa in &#8220;people&#8221; e &#8220;companies&#8221;.</p>
<p>Gist suggerisce un &#8220;livello di importanza&#8221; di ogni persona per te.</p>
<p>Livello che puoi personalizzare in base alle tue scelte.</p>
<p>Indichi tu a Gist quali sono le persone da tenere d&#8217;occhio (watch) per i loro aggiornamenti.</p>
<p>Puoi anche taggare le persone per seguire i topic anziché i singoli stream e le singole conversazioni.</p>
<p>Gist è caldamente consigliato.</p>
<p>Dopo aver provato i 2 tool torna in questa pagina e scrivi il tuo commento.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 168px; width: 1px; height: 1px;"><a href="http://smartblogs.com/socialmedia/2010/01/27/getting-your-strategy-straight/">http://smartblogs.com/socialmedia/2010/01/27/getting-your-strategy-straight/</a></div>
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		<item>
		<title>Robin Good, Luca Catania, Nicola Briani al XV Tecnosesa 2009</title>
		<link>http://www.francescotinti.com/2009/11/05/robin-good-luca-catania-nicola-briani-al-xv-tecnosesa-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[luca catania]]></category>
		<category><![CDATA[robin good]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[2 pasticcini e un caffé. Questo il pranzo mio e di Fabio, una volta arrivati al Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino al TecnoSesa ad ascoltare 3 noti e stimati professionisti del web 2.0 in Italia. Il TecnoSesa è un appuntamento organizzato da Var Group, giunto alla quindicesima edizione. E&#8217; un evento gratuito che coinvolge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="alignright size-full wp-image-536" title="tecnosesa-2009" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2009/11/tecnosesa-2009.jpg" alt="social media marketing tecnosesa 2009" width="250" height="198" /></p>
<p>2 pasticcini e un caffé.</p>
<p>Questo il pranzo mio e di <a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2830884&amp;id=581363969">Fabio</a>, una volta arrivati al <a href="http://www.flickr.com/photos/vargroup/sets/72157622639300030/">Museo della Ceramica</a> di Montelupo Fiorentino al <a href="http://tecnosesa.vargroup.it/">TecnoSesa</a> ad ascoltare 3 noti e stimati professionisti del web 2.0 in Italia.</p>
<p>Il TecnoSesa è un appuntamento organizzato da Var Group, giunto alla quindicesima edizione.</p>
<p>E&#8217; un evento gratuito che coinvolge le aziende clienti di questo grande gruppo dell&#8217;IT italiano Quest&#8217;anno si parlava di <strong>fare business con web 2.0 e il social media marketing</strong>.</p>
<p>Come tutti gli ultimi eventi legati al mondo dell&#8217;IT e del web marketing anche il TecnoSesa è stato trasmesso in live streaming e chi seguiva poteva porre domande ai relatori.</p>
<h2>Chi erano i relatori ?</h2>
<p>2 ospiti d&#8217;eccezione: Robin Good e Luca Catania.</p>
<p>E lo stimatissimo Nicola Briani.</p>
<p>Non l&#8217;ho indicato tra gli ospiti perché &#8220;giocava in casa&#8221; (per chi non lo sa lavora come consulente web marketing per VarGroup).</p>
<h2>L&#8217;apertura del barcamp</h2>
<p>Il presidente del gruppo Var Group ha presentato in modo conciso l&#8217;azienda e il perché un gruppo italiano così grande dell&#8217;IT sta guardando al web 2.0 e al social medial marketing.</p>
<p>Poi è stata la volta del sindaco di Montelupo.</p>
<p>Flebile la voce, causa mali di stagione, ma significative le parole spese sulla necessità di approfondire il 2.0.</p>
<p>Anche in campo istituzionale dove ci sono vincoli &#8220;assurdi&#8221;, come il blocco di Facebook da parte delle amministrazioni.</p>
<p>Ha poi focalizzato il discorso sull&#8217;aspetto di promozione turistica chiedendo come il social media marketing potrebbe aiutare rilanciare un territorio quello di Montelupo, cittadina celebre per le tue ceramiche, che sente molto la &#8220;concorrenza&#8221; nel campo turistico della vicina Firenze.</p>
<p>Poi siamo entrati nel vivo del barcamp con l&#8217;intervento di Robin Good.</p>
<h2>Robin Good</h2>
<p><img class="alignright size-full wp-image-538" title="Robin-Good" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2009/11/Robin-Good.jpg" alt="l'inimitabile robin good" width="200" height="223" /></p>
<p>Come sempre nel suo stile, fuori dagli schemi tradizionali del doppio petto e dalla cravatta,  Robin Good ha fatto un discorso molto chiaro e semplice alle aziende.</p>
<p>Non è facile da riassumere in poche parole ma ci provo.</p>
<p>3 i concetti fondamentali:</p>
<ol>
<li>Individua la tua nicchia di mercato a cui ti vuoi rivolgere o dove già stai lavorando.</li>
<li>Il web 2.0 è fatto di persone e non di marchi.</li>
<li>Ascolta il tuo pubblico e coinvolgilo.</li>
</ol>
<p>Coinvolgilo per sapere che cosa desidera.</p>
<p>Per creare assieme a dei prodotti e servizi, che non imponi sul mercato, ma costruisci su misura per chi ti ascolta.</p>
<p>Fornisci contenuti interessanti, in parte anche gratuitamente.</p>
<h2>Luca Catania</h2>
<p><img class="alignright size-full wp-image-539" title="Luca-Catania" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2009/11/Luca-Catania.jpg" alt="l'arancione Luca Catania" width="200" height="332" />Luca Catania ci ha presentato tre modi diversi di essere presente nei social network:</p>
<ol>
<li>In modo attivo;</li>
<li>in modo passivo;</li>
<li>in modo trasversale.</li>
</ol>
<p>Poi Luca si è concentrato su essere presente nei social network senza in realtà esserci, cioè lavorando offline attraverso il modo trasversale.</p>
<p>Attrazione, ricompensa e azione sono gli ingredienti di un ottimo marketing virale come il <a href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=33988778285">Whooper Sacrifice</a> di Burger King.</p>
<p>Luca è sceso in dettaglio smontando il fuzionamendo di questi video e facendoci provare a costruire una situazione tipica &#8220;virale&#8221;.</p>
<h2>Nicola Briani</h2>
<p><img class="alignright size-full wp-image-540" title="Nicola-Briani" src="http://www.francescotinti.com/wp-content/uploads/2009/11/Nicola-Briani.jpg" alt="il bravissimo nicola briani" width="200" height="235" /></p>
<p>Nicola ha avuto il compito secondo me più difficile di tutti e 3 i relatori.</p>
<p>Intanto perché dopo 2 &#8220;mostri sacri&#8221; come Robin e Luca credo che chiunque si sarebbe trovato in difficoltà a fare un intervento.</p>
<p>Inoltre Nicola è andato sul concreto.</p>
<p>Cioè ha mostrato casi di aziende sue clienti, che hanno usato con successo i social media marketing per fare business.</p>
<p>Come sempre nei suoi interventi non sono mancati anche questa volta dati e numeri concreti, reali, su cui ragionare sopra.</p>
<p>Ha poi parlato web al cubo e di augmented reality.</p>
<p>Anche in questo caso con la webcam piazzata sul tavolo dei relatori ci ha fatto toccare dal vivo le potenzialità di questo strumento.</p>
<h2>La tavola rotonda</h2>
<p>A conclusione della giornata si è svolta la tavola rotonda con domande sia tra i partecipanti in sala che dal web.</p>
<p>Come ad esempio</p>
<ul>
<li>usare i social media per promuovere nuovi punti vendita;</li>
<li>se c&#8217;è ancora spazio per i consulenti web marketing in Italia;</li>
<li>quale sarà il web del futuro.</li>
</ul>
<h2>Live streaming on demand</h2>
<p><strong>Aggiornamento last minute</strong>: per chi non avesse partecipato Var Group ha reso disponibile qui per intero <a href="http://www.livestream.com/vargroup">il video streaming dell&#8217;evento</a>.</p>
<h2>Riflessioni personali</h2>
<p>Mi aspettavo che qualcuno tirasse in ballo l&#8217;argomento <a href="http://www.francescotinti.com/2009/11/04/prime-considerazioni-su-google-wave/">Google Wave</a> di cui tanto si parla nei social e di cui ho scritto ieri.</p>
<p>Eppure nessuno lo ha citato.</p>
<p>Probabilmente il pubblico in sala non era composto da tecnici (perché secondo me Google Wave ci stava tutto come argomento).</p>
<h2>La cena BioRanking</h2>
<p>Dopo il TecnoSesa con gli amici del <a href="http://www.bioranking.it/">BioRanking</a> ci siamo spostati a Firenze alla Birreria Centrale per mangiarsi una fiorentina.</p>
<p>E&#8217; stata una divertente tavolata dove ci siamo divertiti con Moreno, Carmine, Pierfrancesco, Aldo, Fabio che non rivedevo da mesi.</p>
<h2>Eri anche tu al barcamp del TecnoSesa 2009 ?</h2>
<p>Se vuoi dire la tua, lascia un commento qui sotto.</p>
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